UBP: per la Fed nessun aumento regolare dei tassi in vista

24 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  “Nel 2016 le politiche monetarie dovranno rimanere globalmente accomodanti. La colpa e’ della flessione dei prezzi dell’energia che mette fuori portata gli obiettivi d’inflazione, interferendo così con la normalizzazione appena avviata da parte della Fed, e minaccia la credibilità delle altre banche centrali”. Così  Patrice Gautry, Chief Economist di Union Bancaire Privée che in una nota odierna scrive:

“Di fronte ai rischi presenti nell’economia mondiale e allo scivolone dei mercati finanziari a inizio anno, è probabile che la Fed non aumenti regolarmente i tassi nei prossimi trimestri, contrariamente a quanto annunciato.

Tranne la Fed, le altre banche centrali saranno costrette a proporre altri aggiustamenti, per quanto la reale efficacia delle ultime misure adottate in Europa e in Giappone faccia sempre discutere. Se non riescono a spingere la domanda verso livelli più elevati, nuove iniezioni di liquidità dovrebbero calmare i timori sui mercati finanziari e quelli che tornano a pesare sul settore bancario”.