Eurozona pagina 78
Per l’economista americano è dal Vecchio Continente che arrivano le minacce più gravi per quest’anno. Immigrazione e Grexit i pericoli maggiori.
Così affermano gli analisti di Sentix, società di consulenza e ricerche di mercato che compila l’indice sulle probabilità di collasso dell’euro (Euro Break-up Index)
Con le elezioni generali si materializza “il peggior scenario possibile”.
“Il settore finanziario è più forte ma il lavoro da fare è enorme”: così il capo economista Peter Praet sulle prospettive dei prossimi anni
Il 2015 è stato l’anno record delle acquisizioni, ma anche quello dei leveraged buyout dal 2007: con 80 miliardi di euro di volume complessivo degli accordi. Emerge dai dati del Centre for Management Buy-out Research (Equistone), per i quali, pur non arrivando ai livelli del 2007 (173 miliardi di euro), il 2015 è stato il
“Non potete raccontarci che state donando il sangue all’Europa”. Al Consiglio Ue premier ha criticato anche posizione Germania su garanzia depositi bancari.
In Ue+Efta sono cresciute del 17,7% le nuove immatricolazioni di veicoli commerciali arrivando a 186.758 unità. Bene in particolare fanno Spagna e Italia.
L’indice IFO si è attestato a 108.7 punti dai 108 del mese precedente, sotto le attese degli analisti che stimavano un 108 invariato.
A sostenerlo Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo: “c’è ragione per l’ottimismo”
Secondo i dati diffusi dall’Eurostat dopo due mesi di contrazione, ad ottobre la produzione industriale segna +0,6%