Eurozona pagina 77
Delude l’indice Pmi composito in gennaio. I dati preliminari danno ragione a Draghi: settore manifatturiero e dei servizi sotto le attese.
La risposta è non ancora. Ma la situazione sta precipitando. Crediti deteriorati aumentano, cuscinetti sono insufficienti. Tassi zero mettono pressione sui ricavi.
Monti: Germania non è stata favorita ma banche italiane non furono salvate coi soldi europei al contrario di quelle tedesche. Schaeuble ha un consiglio: applicate il bail in.
A pesare il forte calo registrato dai prezzi dei prodotti energetici, che sono scesi nell’anno del 7% rispetto al -2,1% del 2014
Si lavora a rapido ritorno al marco. Governo studia scenario apocalittico post euro. Politologo Luttwak: “chi resta dentro è destinato alla non crescita”.
Nonostante le enormi sfide rappresentate dalla globalizzazione, l’indebolimento dell’euro inizia ad avere i primi effetti sulle esportazioni.
Il saldo delle partite correnti dell’Eurozona ha evidenziato un surplus di 90,7 miliardi di euro nel terzo trimestre dell’anno scorso. I dati si confrontano con l’avanzo di 76,9 mld del 3° trimestre 2014. Il trimestre precedente si era avuto un surplus di 67,1 miliardi. Lo comunica la BCE.Negli ultimi quattro trimestri, il surplus delle partite correnti è
A pesare è più di ogni altra cosa l’indebolimento della domanda per l’energia, ma anche le imprese manifatturiere hanno registrato un rallentamento.
NEW YORK (WSI) – “Il rischio di credito bancario non è stato all’origine delle turbolenze finanziarie in Italia, ma e’ stato indotto da altre debolezze”. E’ quanto viene indicato nell’analisi degli economisti degli Affari economici della Commissione europea che appare nel bollettino trimestrale sull’Eurozona.Secondo quanto si legge nel report, nell’unione monetaria, l’andamento dei tassi dei
Ecco tutti i dettagli dell’Eurozone Economic Outlook, il documento redatto dall’Ifo, l’istituto tedesco, l’Insee francese e dall’Istat, l’istituto nazionale di statistica italiano.