Ue: “rischio credito bancario non è all’origine della crisi italiana”

12 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – “Il rischio di credito bancario non è stato all’origine delle turbolenze finanziarie in Italia, ma e’ stato indotto da altre debolezze”. E’ quanto viene indicato nell’analisi degli economisti degli Affari economici della Commissione europea che appare nel bollettino trimestrale sull’Eurozona.

Secondo quanto si legge nel report, nell’unione monetaria, l’andamento dei tassi dei prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie è guidato per metà dai tassi ufficiali, il resto riflette una serie di rischi: del debito sovrano, del ciclo del business e del credito bancario.

Dall’analisi emerge inoltre che gli elementi nazionali che contano nell’ampiezza dei tassi di interesse sui prestiti per le società non finanziarie hanno principalmente a che fare con il rischio sovrano. Ciò è particolarmente vero per Italia e Spagna, paesi in cui pesano anche gli sviluppi dell’economia reale. Per l’Italia (e il Portogallo) conta anche il costo del finanziamento delle banche.