Spagna come saga greca? Euro e bond sotto attacco

21 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – L’incubo ingovernabilità in Spagna riporta alla mente di analisti e investitori lo stallo politico che ha acuito la già di per sè tragica crisi in Grecia. E così Borse, obbligazionario e valutario accusano il contraccolpo.

Euro e bond della periferia dell’area della moneta unica sono sotto pressione a causa dell’incertezza politica in Spagna. Le Borse sono in preda alla volatilità, anche per via degli scambi ridotti nella settimana delle feste natalizie.

I rendimenti dei bond spagnoli sono saliti ai massimi di un mese dopo che le elezioni non hanno dichiarato un vincitore in grado di avere la maggioranza assoluta. L’esito inconcludente del voto ha spinto al rialzo di 18 punti base il tasso decennale iberico, che si è attestato anche all’1,89% a un certo punto. Il trentennale ha superato il 3% di rendimento.

Tutte le opzioni sono sul tavolo dei primi quattro partiti scelti dagli elettori spagnoli alle elezioni generali svoltesi nel fine settimana. I due partiti più giovani e “destabilizzanti” saranno determinanti nel decidere come il nuovo governo sarà costituito e nello stabilire gli equilibri di forza.

Nuria Alvarez, a bank analyst at Renta 4 Banco SA ha spiegato a Bloomberg che

“si è materializzato il peggior scenario possibile. L’incertezza è particolarmente negativa per i settori bancario e delle utility, dal momento che ci saranno dei cambiamenti nella regolamentazione che potrebbero colpirli”.

“The uncertainty is especially bad for the banking and the utility sectors since there can be regulatory changes that could affect them.”

Il Partito Popolare del premier uscente Mariano Rajoy è arrivato in testa, ma senza riuscire a ottenere la maggioranza dei seggi. Al secondo posto si sono piazzati i Socialisti, seguiti dalla sinistra anti austerity di Podemos e dai liberali di Ciudadanos. Si preannunciano dunque tempi lunghi – si parla di settimane di trattative – per la formazione del nuovo governo, che sarà necessariamente di coalizione.

Non è da escludere, poi, nemmeno un ritorno alle urne nella forma di elezioni anticipate.

Come la saga greca

L’analista di Connor Cambell di Spreadex ha dichiarato che il risultato e le conseguenze del voto spagnolo ricordano da vicino la saga politica greca, anche se in chiave minore.

Qualunque coalizione ‘mostruosa’ venga fuori come risultato del voto, sarà dettata molto probabilmente dai due partiti più giovani di Spagna. C’è il rischio di una serie di nuovi problemi per un paese che ha trascorso gli ultimi mesi scivolando gradualmente nei bassifondi delle tabelle e graduatorie di performance dell’area euro.

Ilya Spivak, strategist nel valutario di DailyFX, sostiene che anche la moneta unica, non solo i bond, rischiano di pagare cara l’incertezza. L’esito incerto “apre la porta a trattative di coalizione che potrebbero portare il partito anti-austerity ed euroscettico di Podemos al potere, in una coalizione che raggrupperebbe anche il partito socialista, il principale rivale del Partito Popolare”.

Podemos viene paragonato per fini e intenzioni a Syriza, il partito greco di sinistra che si è opposto con fermezza alle misure di rigore chieste dalla troika dei creditori (Commissione Ue, Bce e Fmi). Tali prospettive hanno innervosito gli investitori allora, perché hanno per la prima volta aperto alla possibilità di uscita di uno stato membro dall’area euro.

Spivak vede un simile sviluppo degli eventi prendere forma in Spagna, la quarta economia dell’Eurozona. “potrebbe destabilizzare profondamente i mercati nazionali e internazionali”. La risposta della moneta unica per il momento non è stata accentuata, perché i trader preferiscono aspettare nuovi segnali che facciano chiarezza sullo scenario politico spagnolo, prima di prendere posizioni drastiche.