Renzi a Merkel: “aereoporti greci comprati da aziende tedesche”

18 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Il premier italiano ha lanciato più di una frecciata alla Germania, approfittando dell’attenzione massima rivolta oggi dai parlamentari europei al Consiglio durante il quale si è svolto l’intervento, su depositi bancari, crisi dei migranti e piano di aiuti in cambio di austerity in Grecia.

Renzi ha fatto riferimento all’acquisto degli aeroporti greci – venduti nell’ambito del programma di salvataggio concesso dalla Troika (Commissione Ue, Bce e Fmi) – da parte di aziende tedesche, e, avrebbe detto direttamente alla Cancelliera Angela Merkel: “Non potete raccontarci che state donando il sangue all’Europa”.

Il presidente del Consiglio italiano ha chiesto anche alla leader della locomotiva economica europea, perché non voglia il sistema europeo di garanzia per i depositi bancari, di fronte a una Europa che ha perso crescita e occupazione in questi anni nei confronti degli Stati Uniti.

Secondo quanto si apprende a Bruxelles, la Cancelliera tedesca, rispondendo al premier italiano, avrebbe ammesso che, di emergenza in emergenza, sono passati troppi mesi senza essere riusciti a parlare di Unione Monetaria.

La posizione di Renzi sarebbe stata sostenuta da vari altri leader che sono intervenuti, tra cui il presidente francese François Hollande, il neo primo ministro portoghese Antonio Costa, il premier greco Alexis Tsipras, il bulgaro Boyko Borissov.

Merkel sarebbe stata attaccata anche dagli Stati baltici durante la discussione sull’Unione dell’energia. I baltici, come anche l’Italia, criticano il progetto di raddoppio del gasdotto Nord Stream, che porta il gas russo in Germania attraverso il mar Baltico, evitando il passaggio nei paesi dell’Est Europa.

Renzi ha spiegato, nella conferenza stampa, che “non è che se l’Italia pone delle domande si mette contro qualcuno, se c’è stato in passato con me questo atteggiamento è finito, l’Italia non è un paese che viene al vertice con paura, dobbiamo uscire da questa cultura di subalternità, se non mi torna una questione chiedo spiegazioni”.

“Io sono intervenuto non solo una volta ponendo domande e quesiti alla Cancelliera Merkel – ha ribadito Renzi – a cui mi lega rapporto di amicizia e di stima che non mi impedisce di porle domande, dalla questione degli aeroporti greci, alle impronte digitali, alla posizione della Germania sui depositi bancari. Ho chiesto se la loro è una posizione definitiva o meno”.

“L’Italia sta rispettando i suoi impegni, l’Europa no. ‘Prima la solidarietà e poi la democrazia’: sono parole non mie ma di Angela Merkel. Ho l’impressione che in quel caso non sia stata applicata la norma” europea che prevede di prendere le impronte digitali dei migranti, per questo “ho chiesto a quali altri paesi è stata inviata la lettera di mora”.

Parlando dopo il Consiglio Ue Renzi ha definito una “stravaganza” la lettera di mora all’Italia.