Dazi e Protezionismo pagina 4
Conto alla rovescia per il 2 aprile. Dopo le auto, l’amministrazione Trump sta pianificando una nuova tornata di dazi il 2 aprile, giorno che il Presidente ha soprannominato “Giorno della Liberazione”.L’annuncio è considerato dagli economisti come il culmine della sua politica commerciale nota come “America First”, un ordine esecutivo firmato il primo giorno del suo
Una raffica di rincari si abbatterĂ sui consumatori italiani se scoppierĂ una guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa come afferma il Codacons.
Gli Stati Uniti minacciano di imporre maxi tariffe su tutti i vini, gli champagne e i prodotti alcolici in arrivo dalla Francia e dagli altri Paesi dell’Unione europea.
In questa nuova puntata del format dedicato all’economia e alla finanza di , a cura del direttore Leopoldo Gasbarro, andremo ad analizzare la situazione sui mercati globali, che hanno faticato in questi primi giorni della settimana appesantite dalle tensioni geopolitiche sul fronte ucraino e dalla guerra commerciale innescata dall’entrata in vigore dei dazi americani, con: Davide Serra, CEO di Algebris Investments. Segui la diretta.
In una rara intervista, il leggendario investitore ha commentato le tariffe decise e volute dal presidente Donald Trump.
La nuova amministrazione statunitense prevede di imporre nuovi dazi su alcuni dei principali partner commerciali degli Stati Uniti. Al momento, non è chiaro se i dazi diffusi diventeranno realtà o se siano più una minaccia volta a riequilibrare i rapporti commerciali e a guadagnare potere negoziale su altre questioni – la recente decisione di congelare i dazi su Canada e Messico per 30 giorni lasciando in vigore quelli sulla Cina non ha risolto la questione.
Gli Stati Uniti, dati alla mano, si confermano il primo partner commerciale dell’Italia, con un saldo commerciale pari a +38.870 milioni di euro.
La sterlina britannica  potrebbe emergere come “un grande vincitore” di una potenziale guerra commerciale. Ecco cosa pensano gli analisti.
Trump propone una tassa del 15% sulle societĂ per “salvare l’industria automobilistica americana” e minaccia tariffe del 1000% sulle importazioni.
I dazi sono stati decisi dall’Unione europea in reazione all’importazione in Europa di vetture cinesi anche se assicurano, i colloqui continueranno.