Ray Dalio, fondatore di Bridgewater lancia l’allarme sui rischi legati alle tensioni geopolitiche e ai controlli sul capitale. In questo contesto, l’oro resta un rifugio sicuro, mentre la diversificazione del portafoglio diventa strategica.
Fu fondata nel 1975 da Ray Dalio e oggi è uno dei più grandi investitori sui mercati globali perché serve commesse istituzionali come i fondi pensione, i governi e le banche centrali. Il valore del suo portafoglio titoli nel 2019 è stato pari a 160 miliardi di dollari.
Grazie alle innovative strategie di investimento attuate sin dagli esordi, la Bridgewater è stata segnalata dal Financial News come la società di gestione patrimoniale in più rapida crescita dal 2000 al 2005. Fra le sue numerose attività c’è il core business finanziario composto dalla gestione delle valute anche con tecniche di sovrapposizione, gestione del tasso di interesse su obbligazioni globali e cambio valute per gli investitori istituzionali.
Oltre a questo, la Bridgewater è famosa per i suoi report giornalieri chiamati “Daily Observations”, osservazioni quotidiane, effettuate al fine di monitorare l’andamento dell’economia globale. Tale fonte di informazioni è fra le più attendibili per gli altri fondi di investimento e per le banche centrali di tutto il mondo. Da ciò deriva che le dichiarazioni della società in materia di andamento dell’economia globale sono in grado di anticiparne e condizionarne gli effetti.
Dal luglio del 2011 il CEO della società non è più il suo fondatore Ray Dalio ma la società è gestita da tre co-CEO e da tre co-CIO (Chief Investment Officer). Si prevedono tuttavia cambi nell’amministrazione societaria nel 2020.
Segui su Wall Street Italia tutte le news relative alla Bridgewater e sul suo fondatore Ray Dalio, leggi le dichiarazioni sulle anticipazioni degli andamenti del mercato finanziario globale. Secondo le ultime fonti, la Bridgewater ipotizzerebbe una nuova crisi globale nel marzo 2020.
Ray Dalio, fondatore di Bridgewater lancia l’allarme sui rischi legati alle tensioni geopolitiche e ai controlli sul capitale. In questo contesto, l’oro resta un rifugio sicuro, mentre la diversificazione del portafoglio diventa strategica.
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