Borse pagina 210
In Italia le banche sono le più colpite dall’ondata di vendite: sospensioni al ribasso e Spread sopra quota 300 e rendimento decennale ai massimi dal 2014.
Mercato azionario cinese sotto pressione, dopo che la Banca centrale, per la quarta volta da inizio anno, ha comunicato, a partire dal 15 ottobre, un taglio di 100 punti base delle Reserve requirement ratio (RRR), in pratica l’ammontare di obbligazioni che le banche devono detenere come riserva, come misura di stimolo all’economia.La decisione libererà 1,2 mila miliardi di yuan,
Virtuose negli obiettivi di sostenibilità dell’Onu in termini di occupazione e crescita economica, ma con ancora enormi lacune da colmare per quanto riguarda la lotta alla fame nel mondo, l’attenzione alla flora e fauna e lo sforzo alla diffusione di acqua pulita e dei servizi igienico-sanitario. E’ questo il verdetto in chiaroscuro dell’Osservatorio SDGs firmato
Superamento del 3,25% per due sedute di fila per i Treasuries Usa a 30 anni è un “game changer” per il ‘Re dei Bond’ Jeff Gundlach. Tassi a 10 anni sui massimi di sette anni.
Seduta negativa per la Borsa di Tokyo, che sconta le preoccupazione degli investitori per l’improvviso aumento dei tassi di interesse sul mercato obbligazionario statunitense.Alla fine delle contrattazioni, l’indice Nikkei è sceso dello 0,80% (-191,90 punti) a 23.783,72 punti mentre il Topix ha perso 0,47% (-8,54 punti) a 1.792,65 punti.
J.P. Morgan diventa più pessimista sull’azionario cinese. Colpa della tensioni commerciali tra Cina e Usa, che non sembrano destinate rientrare nel breve periodo.La banca ha così abbassato il rating sul mercato azionario cinese da overweight a neutral e ha antipato un rallentamento dell’economia del gigante asiatico a partire dal prossimo anno.
La Borsa di Tokyo ha concluso le contrattazioni odierne in calo, con gli investitori che hanno fatto scattare le prese di profitto dopo i recenti rialzi dell’indice, non lontano dai massimi in 27 anni.Il Nikkei ha perso lo 0,56% a quota 23.975,62, lasciando sul terreno 135 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul
È tregua tra governo italiano e autorità europee, dopo che il premier Conte ha annunciato la decisione di abbassare il rapporto tra deficit e Pil dopo il 2019.
Chiusura in rosso per la Borsa di Tokyo, che prende fiato dopo i recnti record. Il Nikkei cede lo 0,66% a quota 24.219,19, lasciando sul terreno 159 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a un livello di 113,70, e sull’euro a quota 131,70.
L’Italia “con propria moneta risolverebbe gran parte dei suoi problemi”: con queste parole Borghi alimenta timori su tenuta dell’euro e dei conti pubblici.