Borse pagina 209
Stamattina la Borsa di Londra è entrata ufficialmente in una fase di correzione: all’apertura degli scambi il listino Ftse 100 ha toccato subito i minimi di sei mesi con un calo dell’1,58% (pari a meno 113 punti) a quota 7.032. Era da aprile che il listino dell’azionario britannico non raggiungeva un valore così basso.Da maggio l’indice
Il Dow Jones ha perso più di 800 punti in uno dei selloff più intensi degli ultimi anni, scatenato dagli insulti di Trump alla Fed. In Asia Borse cedono anche il -5%. A Piazza Affari tendenza ribassista prolungata.
La debolezza registrata a Wall Street contagia anche l’Asia dove la Borsa di Tokyo chiude con un pesante ribasso. Al termine delle contrattazioni l‘indice Nikkei dei titoli guida cede il 3,89% fermandosi a 22.590,86 punti e il più ampio indice Topix ha perso il 3,52% a 1.701,86 punti.
I titoli del lusso perdono smalto. “Nonostante il recente sell-off non è troppo tardi per vendere il settore del lusso europeo” dicono gli analisti di Morgan Stanley che, in un report di ieri dal titolo “Beni di lusso: non più di moda”, hanno rivisto al ribasso la raccomandazione sul settore a “underweight” .Tra i fattori alla base della revisione, viene citata la
Mercati azionari nel mirino delle vendite. Preoccupano tensioni commerciali e balzo rendimenti Treasury.
Sulla base di una ricerca sull’applicazione del D.lgs. 254/2016 legato alla “Informativa extra finanziaria (Esg)” realizzata in sinergia da Kpmg e Nedcommunity (associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti, componenti degli organi di governo e controllo delle imprese) su un campione di 205 aziende italiane (150 quotate di cui 31 del Ftse Mib), i temi
Nelle ultime sedute i rendimenti dei Btp sono saliti su livelli storicamente elevati e le banche sono state messe sotto pressione sui mercati finanziari per via dei timori di uno scontro tra autorità europee e italiane sui piani di bilancio dell’esecutivo giallo verde. Organismi indipendenti come Bankitalia e Ufficio di bilancio parlamentare hanno bocciato la
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei che ha guadagnato lo 0,17% finendo a 23.508,68 punti. Il più ampio paniere Topix sale dello 0,23% a 1.361,61 punti. Deboli le borse cinesi con Shanghai che cede lo 0,10% e Shenzhen scivola dello 0,23%.
I mercati azionari sono sotto pressione anche quest’oggi, schiacciati da tutta una serie di timori crescenti: si va dalla guerra commerciale sino americana alla sensazione che la Fed potrebbe commettere un errore di politica monetaria. Preoccupa in maniera sensibile anche la sostenibilità del debito pubblico italiano e l’irresponsabilità fiscale del suo governo, nonché la crisi
Quarta seduta di fila in rosso per la borsa di Tokyo in un contesto di aumento dello yen e crescenti tensioni commerciali tra Pechino e Washington.Nel finale, i titoli dell’indice Nikkei hanno ceduto l’1,32% (-314,33 punti) a 23.469,39 punti e l’indice Topix è sceso dell’1,76% (-31,53 punti) a 1.761,12 punti.