Borse pagina 208
Problemi tecnici stamani all’avvio per Deutsche Boerse che ha così ritardato di oltre un’ora l’apertura del mercato.È la seconda volta quest’anno che la borsa di Francoforte non è stata in grado di garantire un’apertura tempestiva. A farne le spese anche l’indice Dax30, che raggruppa le società più capitalizzate della Borsa tedesca.
Mercati congelati, delusi dalla mancanza di grandi progressi nei colloqui sulla Brexit. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è in rosso con la maggior parte delle piazze azionarie e dei settori che scambiano sottotono. Molti investitori preferiscono mantenere un approccio cauto dopo i cali shock della scorsa settimane, specialmente a Wall Street e in Asia. L’indice MSCI
Parte male la settimana per la Borsa di Tokyo. L’attenzione degli investitori si sposta sulle parole del segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, sulla necessità di fare chiarezza col Giappone, nei prossimi colloqui, per prevenire la svalutazione eccessiva della valuta.Il Nikkei cede l’1,87% a quota 22.271,30, con una perdita di oltre 400 punti. Lo yen
I mercati emergenti stanno recuperando terreno dopo aver subito la perdita più pesante in due anni di tempo giovedì. Il fatto che le Borse della regione abbiano fatto meglio della prova dell’S&P 500 ieri è un segnale positivo per l’azionario globale, secondo Nicholas Colas, confondatore di DataTrek Research. L’indice MSCI dei mercati in via di
La Borsa Usa dovrebbe riuscire a rendersi protagonista di un bel rimbalzo quando riapre le contrattazioni tra quattro ore. I future sul Dow Jones sono in progresso di 350 punti, un gran bel risultato, sebbene insufficiente a recuperare tutte le perdite accumulate tra mercoledì e giovedì.In tutti i modi, come sottolinea Fiona Cincotta di City,
Ondata di vendita senza precedenti spinge in basso lo S&P 500, che registra la terza peggiore performance dell’anno: ecco come prevedere la prossima.
Guadagni dei titoli ‘value’ sono accompagnati da un balzo dell’azionario: non è stato così durante il crac di mercoledì: è in atto grande rotazione settoriale. In questo contesto, strategie difensive sono diventate le più rischiose.
Dopo il brusco calo registrato nella giornata di ieri, la borsa giapponese prova a rialzare la testa. Alla chiusura odierna, l‘indice Nikkei ha registrato un rialzo dello 0,46% a 22.694,66 punti. L’indice più ampio Topix, che comprende tutti i titoli della prima tabella, è salito dello 0,03% a 1.702,45 punti.
La Borsa di Milano ha chiuso in rosso, entrando ufficialmente in una fase di mercato ribassista. L’indice Ftse MIB, infatti, è in calo di più del 20% dai massimi (vedi grafico). Il computo odierno è di -1,84% in linea con le altre Borse europee. Tenaris, Unipolsai, Azimut, Unipol e Exor sono i titoli peggiori. STM
Ci sono ragioni per essere ottimisti ma c’è anche qualche incertezza all’orizzonte. Dall’attenta analisi delle prime e delle seconde si può capire se essere più difensivi o aggressivi sul mercato. La strategia del fondo Legg Mason Martin Currie European Absolute Alpha.