Borse pagina 207
L’Italia non rispetta le regole Ue in modo “particolarmente grave”. Le critiche mosse dalla Commissione Europea sono pesanti e implicano che Bruxelles non è pronta a fare alcuna concessione al govern giallo verde sul piano di bilancio 2019. Per l’Italia, che ha il secondo debito più grande dell’area euro, si avvicina lo spettro della Grecia,
Ancora una seduta all’insegna della debolezza per la Borsa di Toky., che guarda alla debolezza dei dati sul Pil cinese. L’indice Nikkei 225 al termine delle contrattazioni della seduta odierna, tutta in territorio negativo, ha registrato 22.532,08 punti, con una perdita di 126,08 punti, pari allo 0,56 per cento mentre il più ampio indice Topix ha perso
Se l’UE non farà dietrofront con i suoi piani post Brexit, per il settore bancario Ue la Borsa di Chicago e le clearing house statunitensi potrebbe essere off limit.
“Entro la fine del secondo trimestre dell’anno prossimo, mi aspetto un rischio crollo dovunque”: così Scott Minerd, Chief Officer di Guggenheim.
Il balzo dei rendimenti obbligazionari Usa e il rafforzamento del dollaro successivo ai verbali della Fed piegano le Borse asiatiche e in particolare quella cinese che ha ceduto quasi tre punti percentuali. L’indice MSCI della regione arretra dello 0,7%. I future sui principali indici di Borsa in America indicano che l’avvio sarà fiacco anche a
Peggior anno dal 2008 quello in corso per l’indice Shenzhen Composite, l’equivalente cinese del Nasdaq che risulta in profondo rosso, a -35% da inizio anno.
La banca centrale Usa pubblica i verbali della riunione di settembre, che con ogni probabilità rafforzeranno l’idea di un altro rialzo dei tassi entro fine anno.
Il rally di Wall Street mette di buonumore la Borsa di Tokyo, che conclude le contrattazioni odierne in rialzo. Al termine della seduta, l’indice Nikkei avanza infatti dell’1,29% a quota 22.841 punti.
L’aumento dei tassi d’interesse reali sembra essere una ulteriore causa dei sell-off visti negli ultimi giorni sui mercati azionari. Ma oggi torna il sereno in Borsa, anche perché – come osservano gli analisti di DWS – l’aumento dei tassi reali potrebbe essere dovuto al progressivo incremento delle attività economiche. Il tutto mentre le ultime trimestrali,
Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Tokyo, il giorno dopo il forte calo per le tensioni commerciali globali. Alla fine degli scambi, il Nikkei ha guadagnato l’1,25% (+277,94 punti) a 22.549,24 punti mentre l‘indice più ampio Topix ha guadagnato lo 0,74% (+12,47 punti) a 1.687,91 punti.