Cina taglia percentuale riserve banche, per Borsa seduta peggiore da inizio 2016
Mercato azionario cinese sotto pressione, dopo che la Banca centrale, per la quarta volta da inizio anno, ha comunicato, a partire dal 15 ottobre, un taglio di 100 punti base delle Reserve requirement ratio (RRR), in pratica l’ammontare di obbligazioni che le banche devono detenere come riserva, come misura di stimolo all’economia.
La decisione libererà 1,2 mila miliardi di yuan, ovvero 175 miliardi di dollari. L’RRR è attualmente del 15,5 percento per le grandi banche commerciali e del 13,5 percento per i piccoli istituti di credito.
Pesante l’impatto della notizia sulle borse cinesi: occhi puntati su Shanghai, che registra un forte calo del 3,19%. Fa peggio Shenzhen che scende del 3,27%. Segno meno anche per Hong Kong (-0,35%), Seoul (-0,39%) e Taiwan (-0,58%). L’indice CSI 300 ha subito il calo più pesante da febbraio 2016. Weekend lungo invece per la Borsa di Tokyo che rimane chiusa per festività e riaprirà regolarmente i battenti domani martedì 9 ottobre.

Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.