Borsa USA pagina 222
Greggio rompe la soglia dei 31 dollari. Poi risale. Trader in fermento per la stagione delle trimestrali: anche se l’economia statunitense sta andando bene, i profitti aziendali sono probabilmente entrati in una fase di recessione.
I dati positivi sull’occupazione non bastano. Nel finale i principali indici perdono circa l’1%.
L’inizio dell’anno è già costato 2.230 miliardi di dollari di valore di mercato ai listini globali tracciati dall’S&P global broad market index. Lo scrive Jacob Pramuk sulle pagine di Cnbc. Le grandi preoccupazioni per i mercati non sono mancate in questo avvio di 2016: le tensioni geopolitiche, i prezzo del petrolio sempre più contenuto e, soprattutto,
Sell -off sul mercato americano: il Dow Jones e l’S&P 500 si allontanano dalle soglie psicologiche pari a 17.000 e 2.000 punti perse ieri per la prima volta da meta’ ottobre
Prosegue il ribasso del titolo Apple: dopo la discesa di ieri, che aveva portato le azioni di Cupertino ai minimi dall’ottobre 2014, il prezzo ora si aggira sui 97,21 dollari, in ulteriore calo del 3,47% (la chiusura di ieri era a 100,7 dollari). Nonostante la solida performance delle vendite sull’App Store dell’anno scorso, prevale la
Ritornano le vendite a Wall Street, che risente delle tensioni geopolitiche e del nuovo crollo del petrolio.
NEW YORK (WSI) – Gli analisti della banca d’affari Usa Citi hanno rivisto al ribasso le stime sull’azionario americano, abbassando il rating a underweight. Due le principali motivazioni alla base della bocciatura: il previsto andamento piatto degli utili della corporate Usa e il potenziale impatto negativo sul mercato del rialzo dei tassi di interesse Usa della
Avvio positivo per la Borsa Usa, che tenta di riscattarsi dalle pensati perdite che hanno caratterizzato la prima seduta dell’anno. Vola il produttore di armi Smith & Wesson.
A rimetterci di piu’ e’ stato il fondatore di Amazon, Jeff Bezos. C’e’ tuttavia qualcuno che ci ha guadagnato…
Il mercato azionario, secondo diversi parametri di valutazione, è notevolmente sopravvalutato. La lezione della storia invita, dunque, alla prudenza