11:49 giovedì 7 Gennaio 2016

Apple, titolo ancora in ribasso per tagli alla produzione di iPhone

Prosegue il ribasso del titolo Apple: dopo la discesa di ieri, che aveva portato le azioni di Cupertino ai minimi dall’ottobre 2014, il prezzo ora si aggira sui 97,21 dollari, in ulteriore calo del 3,47% (la chiusura di ieri era a 100,7 dollari). Nonostante la solida performance delle vendite sull’App Store dell’anno scorso, prevale la preoccupazione sul taglio degli ordini di iPhone, pubblicato dall’Asia Nikkei Review, per il quale si prevede un calo nella produzione del 30% nel primo trimestre dell’anno rispetto ai precedenti piani.

Mentre Apple non ha commentato queste voci il produttore taiwanese Foxconn, una delle aziende coinvolte nella manifattura dello smartphone della Mela, ha confermato al Wall Street Journal di aver “ricevuto incentivi finanziari […] per mantenere la significativa forza lavoro impiegata nello stabilimento di Zhengzhou”.

Breaking news

16:27
Wall Street apre in calo: Nasdaq cede l’1,06%

Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.

13:45
Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

12:29
Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

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