Borse globali hanno perso già $2.230 miliardi nel 2016
L’inizio dell’anno è già costato 2.230 miliardi di dollari di valore di mercato ai listini globali tracciati dall’S&P global broad market index. Lo scrive Jacob Pramuk sulle pagine di Cnbc. Le grandi preoccupazioni per i mercati non sono mancate in questo avvio di 2016: le tensioni geopolitiche, i prezzo del petrolio sempre più contenuto e, soprattutto, le incertezze sull’economia cinese che hanno gravato in particolar modo le borse asiatiche.
In una settimana pagano un caro prezzo anche lo S&P 500 con una perdita vicina al 5% e l’indice Dow Jones, che perde oltre il 5%. Molto peggio è andata allo Shanghai Composite, -15% in una settimana, mentre il Dax tedesco cede il 7%. L’Italia, infine, non fa eccezione col Ftse Mib che da inizio settimana ha perso, al momento, il 4,4%.
Breaking news
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.
Borgosesia annuncia il deposito delle liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione
Il Gruppo Azimut ha registrato una raccolta netta totale di 1,5 miliardi di euro nel mese di maggio 2026
Migliora, seppur leggermente, la produzione industriale in Germania