Borsa USA pagina 175
Secondo la banca, i rendimenti dei Treasuries ai livelli attuali presentano una buona opportunitĂ di acquisto
Il lungo periodo di calma in Borsa, durato praticamente otto anni, sembra finito. Dopo aver visto il suo valore raddoppiare in una singola seduta, l’indice della volatilità continua la sua fase di risalita dai minimi assoluti toccati a inizio 2018. L’indice CBOE VIX, meglio conosciuto come indice della paura di Wall Street, ha guadagnato il
“Le macchine hanno preso il sopravvento sugli umani”: a Wall Street peggior seduta da agosto 2011, colpa della struttura iper-tecnologica del mercato.
Lo sostiene Bank of America Merril Lynch secondo cui una politica monetaria più restrittiva anche nel 2019 non sempre è dannoso per le azioni.
Premiati i beni rifugio come oro, yen e quei titoli del debito governativo (di Usa e Germania) che avevano contribuito all’inizio della fase ribassista.
Tonfo di Wells Fargo a Wall Street. Ieri il titolo della banca americana ha perso nel finale oltre il 9% a 58,16 punti, dopo che la Fed ha assestato un duro colpo alla banca travolta da diversi scandali, tra cui quella sui conti fantasma di circa 18 mesi fa.L’ultimo atto di Janet Yellen, come governatore
Clamoroso scatto di reni dei listini azionari Usa che riducono nettamente i ribassi dell’avvio dopo i commenti della Casa Bianca, la quale si è detta preoccupata per i cali di Borsa. Questo ha evidentemente fatto pensare ai trader che le autorità faranno qualcosa per impedire cali pesanti, magari convincendo Jerome Powell, appena insediatosi al timone
Per la prima volta da diverso tempo, ossia dalle elezioni presidenziali Usa di novembre 2016, l’indice della volatilità del VIX non si portava sopra i 19 punti. C’è crescente nervosismo tra gli investitori in particolare per la paura dell’incremento dell’inflazione e per la risalita dei rendimenti dei tassi obbligazionari.Difficilmente saranno molti stavolta i trader ad
Venerdì nero a Wall Stret sui timori di un’accelerazione del rialzo dei tassi di interesse, chiude si è lasciata alle spalle la settimana peggiore da due anni. Il Dow Jones ha perso il 2,55% cedendo oltre 650 punti a 25.517,65 punti. Male anche il Nasdaq, che cede l’1,96% a 7.240,95 punti, e l’indice S&P500, in
Secondo Bank of America il 26 gennaio è stato innescato il maggior segnale di vendita da marzo 2013: ecco i livelli tecnici da monitorare.