Mercati, volatilità ai massimi dalle elezioni Usa
Per la prima volta da diverso tempo, ossia dalle elezioni presidenziali Usa di novembre 2016, l’indice della volatilità del VIX non si portava sopra i 19 punti. C’è crescente nervosismo tra gli investitori in particolare per la paura dell’incremento dell’inflazione e per la risalita dei rendimenti dei tassi obbligazionari.
Difficilmente saranno molti stavolta i trader ad approfittare del calo delle Borse per comprare. Di solito i selloff scatenati dal mercato obbligazionario e dal balzo della volatilità, sono qui per rimanere. “Segnala la fine della fase rialzista di otto anni”, dice a Bloomberg Rich Weiss, chief investment officer e senior portfolio manager del broker American Century Investments.
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Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali
I dati sulle vendite al dettaglio per il mese di maggio nel Regno Unito