Borsa USA pagina 171
Non sarà facile per l’azionario Usa mettere a segno ulteriori rialzi quest’oggi. Anche la seduta in Europa sta prendendo una piega negativa per le Borse, mentre sale il nervosismo prima dell’udienza al Congresso di Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve. L’attenzione sarà rivolta alle dichiarazioni su inflazione e ciclo di rialzo dei tassi di
Ancora un seduta in rally ieri a Wall Street grazie soprattutto al rimbalzo dei titoli tecnologici. Il Nasdaq Composite è tornato ai massimi del 29 gennaio mentre il Vix si è portato ai minimi di inizio mese. Tra gli investitori sale l’attesa per la prima testimonianza al Congresso da governatore della Federal Reserve di Jerome Powell,
Le azioni di General Electric scendono sotto i 14 dollari dopo che la compagnia ha annunciato un’azione potenziale da parte del Dipartimento di Giustizia Usa
Wall Street ha avviato gli scambi in buon progresso, sulla scia di quanto visto anche in Europa. Aspettando l’intervento di Mario Draghi al parlamento europeo, la moneta unica si rafforza leggermente sul dollaro Usa in area 1,2309 dollari. Il Dow Jones, paniere delle blue chip americane, mette a segno un rialzo di quasi un punto
Come grafico della settimana Deutsche Bank Asset Management presenta il rapporto tra prezzo di Borsa e utili stimati. Il rapporto P/E finale di 15 all’inizio del 2008, a posteriori, si è rivelato troppo elevato, secondo gli analisti. “Dopo tutto, i profitti hanno iniziato a crollare solo verso la fine di quell’anno. Per contro, il rapporto
Wall Street ha chiuso la seduta di venerdì scorso sui massimi intraday riuscendo a portare in positivo il bilancio settimanale. Gli investitori sono stati rassicurati dalla Federal Reserve, che non sembra preoccupata da un’accelerazione dell’inflazione. Nel finale, il Dow ha guadagnato 347,51 punti, l’1,39%, a quota 25.309,99.L’S&P 500 è salito di 43,34 punti, l’1,6%, a
Secondo il veterano di Wall Street una volta che il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni toccherĂ il 3% potrebbe scatenarsi l’inferno.
La Borsa Usa riesce a ridurre le perdite settimanali con un buon rialzo in avvio di seduta venerdì: l’indice S&P 500 avanza dello 0,62%, il Nasdaq dello 0,68% e il Dow Jones pure. Il dollaro continua a rafforzarsi sull’euro (+0,28%) a 1,2296 dollari per ogni moneta unica, mentre i rendimenti obbligazionari oggi sono in calo,
Chiusura contrastata ieri a Wall Street. Arrivato a guadagnare 358 punti, il Dow ne ha aggiunti 164,70, lo 0,66%, a quota 24.962,48. L’S&P 500 è aumentato di 2,63 punti, lo 0,10%, a quota 2.703,96. Il Nasdaq Composite è calato di 8,14 punti, lo 0,11%, a quota 7.210,09. Il petrolio ad aprile al Nymex ha aggiunto l’1,8% a
Wall Street guadagna terreno per la prima volta in tre sedute, ignorando i cali delle altre Borse mondiali, provocati in buona parte dai timori scatenati dal contenuto dei verbali della Fed. Il dollaro si prende una pausa e anche i Treasuries americani scivolano. Si tratta di un’inversione del senso della marcia dopo il calo di circa