Cashin: rendimento Usa a 3% potrebbe essere l’inferno

23 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

“La volta che il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni toccherà il 3% potrebbe scatenarsi l’inferno”. A dirlo a Cnbc è il veterano di Wall Street e direttore Floor Operations alla Borsa di New York Art Cashin, secondo cui quel livello del 3% è “sia un obiettivo che una sorta di resistenza: tutti sanno che è come toccare la terza rotaia”. Quando questo si verificherà, sarà una brutta giornata, sottolinea Cashin.

All’inizio di giovedì, il rendimento a 10 anni era leggermente inferiore alla soglia, circa al 2,91%, in calo rispetto al massimo di quattro anni raggiunto mercoledì, del 2,95%. Oggi è retrocesso al 2,84% in un clima rasserenato dalle parole di James Bullard. Il presidente della Fed di St. Louis ha fatto capire di nutrire dubbi sull’efficacia di un ciclo troppo aggressivo di rialzo dei tassi di interesse in Usa. Dopo la pubblicazione dei verbali della banca centrale, il mercato ha iniziato a scontare con maggiore convinzione l’ipotesi di ben quattro strette monetarie quest’anno.

I timori di Wall Street sono tornati per l’esattezza mercoledì pomeriggio, in seguito alla diffusione delle sopra citate minute relative all’ultimo incontro della Federal Reserve, in cui è stata confermato la crescita degli Usa e dunque la continua normalizzazione della politica monetaria. La pubblicazione del documento ha fatto aumentare i rendimenti obbligazionari e mandato le quotazioni azionarie in tilt.

L’ultima volta che il rendimento del Bond Usa a 10 anni scambiava sopra il 3% era gennaio 2014. Come ha detto Cashin pochi istanti dopo il rilascio dei verbali della Fed, “all’inizio i rendimenti sono diminuiti, le azioni sono cresciute, poi circa otto minuti dopo questa mossa, le azioni hanno guardato indietro e notato che i bond avevano cambiato idea”. Secondo il veterano della Borsa Usa, i movimenti bruschi visti mercoledì erano probabilmente dovuti ai “nostri amici, i bond vigilantes da lungo tempo perduti”.

Il termine bond vigilantes è stato creato dallo storico di mercato Ed Yardeni negli anni ’80, per indicare i trader che vendono le loro partecipazioni nel tentativo di far rispettare ciò che considerano la disciplina fiscale. “Avremo bisogno di un paio di settimane per vedere se i vigilantes sono davvero tornati o no”, ha detto Cashin. “O se si tratta semplicemente di un colpo di fortuna”.