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UniCredit avrebbe sondato Delfin per acquisire il 10% di Generali detenuto dalla holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio attraverso uno scambio azionario. L’indiscrezione, riportata da Il Sole 24 Ore, si inserisce nel più ampio risiko finanziario dopo il lancio dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena.
La tentata mossa di Piazza Gae Aulenti
Secondo la ricostruzione del quotidiano, il contatto sarebbe avvenuto nei giorni immediatamente successivi all’annuncio dell’operazione su Mps. Il progetto prevederebbe il conferimento a UniCredit dell’intera partecipazione del 10% detenuta da Delfin in Generali in cambio di azioni della stessa banca. In questo scenario, l’istituto guidato dall’amministratore delegato Andrea Orcel arriverebbe a detenere circa il 19,2% del capitale del Leone di Trieste, partendo dall’attuale quota pari a circa il 9,2%.
Parallelamente, Delfin diventerebbe uno dei principali azionisti di UniCredit: la holding riceverebbe una partecipazione intorno al 5%, che sommata alla quota già detenuta la porterebbe a sfiorare l’8% del capitale dell’istituto.
Le riserve di Delfin
Le prime valutazioni interne alla holding della famiglia Del Vecchio, sempre secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, non avrebbero però prodotto un esito favorevole. Due, in particolare, le ragioni alla base delle perplessità.
Da un lato, il titolo UniCredit tratta su livelli considerati elevati, rendendo meno conveniente un eventuale rapporto di concambio. Dall’altro, in questa fase Delfin preferirebbe privilegiare soluzioni in grado di garantire maggiore liquidità piuttosto che incrementare ulteriormente l’esposizione azionaria nel settore bancario.
Resta pertanto da capire se il dialogo tra le parti sia stato definitivamente accantonato oppure soltanto sospeso in attesa di eventuali modifiche ai termini dell’operazione. Né UniCredit né Delfin hanno rilasciato commenti ufficiali sulle indiscrezioni.
Generali al centro del risiko finanziario
L’ipotesi di un rafforzamento di UniCredit in Generali continua comunque ad alimentare l’attenzione del mercato sul gruppo assicurativo triestino. Al momento, non risulta alcuna richiesta formale presentata all’Ivass per il superamento della soglia del 10% nel capitale della compagnia.
Nel frattempo, il titolo Generali continua a registrare volumi sostenuti a Piazza Affari. In mattinata, il titolo mette a segno una delle migliori performance del Ftse Mib, con un rialzo dell’1,69% a 43,23 euro.