Wall Street rimbalza, trader si rendono conto che economia Usa resta robusta

22 Febbraio 2018, di Daniele Chicca

Wall Street guadagna terreno per la prima volta in tre sedute, ignorando i cali delle altre Borse mondiali, provocati in buona parte dai timori scatenati dal contenuto dei verbali della Fed. Il dollaro si prende una pausa e anche i Treasuries americani scivolano. Si tratta di un’inversione del senso della marcia dopo il calo di circa l’1% subito dall’indice S&P 500 ieri rispetto ai massimi di seduta. Il Dow Jones, da parte sua ha perso 166 punti dopo che il rendimento obbligazionario decennale del Tesoro Usa ha raggiunto i massimi di quattro anni. La fase negativa in Borsa si è aperta con la pubblicazione delle minute della banca centrale, che ha a sua volta anche rafforzato ulteriormente il dollaro.

Gli investitori vogliono capire se i segnali di crescita dell’economia Usa accompagnati da un possibile surriscaldamento dell’inflazione obbligheranno la Federal Reserve a dare un’accelerata al ciclo di rialzo dei tassi. Il mercato in pratica “sconta la possibilità di una politica più aggressiva da parte della Fed nei prossimi mesi”, spiega a Bloomberg Evan Brown, direttore di UBS Asset Management. Nelle contrattazioni giornaliere a Wall Street questo causerà nei prossimi tempi una maggiore volatilità e l’azionario pagherà l’impatto negativo di un eventuale ulteriore innalzarsi dei rendimenti obbligazionari. Detto questo “sul lungo termine i fondamentali dell’economia restano molto robusti”.