Wall Street rimbalza, trader si rendono conto che economia Usa resta robusta
Wall Street guadagna terreno per la prima volta in tre sedute, ignorando i cali delle altre Borse mondiali, provocati in buona parte dai timori scatenati dal contenuto dei verbali della Fed. Il dollaro si prende una pausa e anche i Treasuries americani scivolano. Si tratta di un’inversione del senso della marcia dopo il calo di circa l’1% subito dall’indice S&P 500 ieri rispetto ai massimi di seduta. Il Dow Jones, da parte sua ha perso 166 punti dopo che il rendimento obbligazionario decennale del Tesoro Usa ha raggiunto i massimi di quattro anni. La fase negativa in Borsa si è aperta con la pubblicazione delle minute della banca centrale, che ha a sua volta anche rafforzato ulteriormente il dollaro.
Gli investitori vogliono capire se i segnali di crescita dell’economia Usa accompagnati da un possibile surriscaldamento dell’inflazione obbligheranno la Federal Reserve a dare un’accelerata al ciclo di rialzo dei tassi. Il mercato in pratica “sconta la possibilità di una politica più aggressiva da parte della Fed nei prossimi mesi”, spiega a Bloomberg Evan Brown, direttore di UBS Asset Management. Nelle contrattazioni giornaliere a Wall Street questo causerà nei prossimi tempi una maggiore volatilità e l’azionario pagherà l’impatto negativo di un eventuale ulteriore innalzarsi dei rendimenti obbligazionari. Detto questo “sul lungo termine i fondamentali dell’economia restano molto robusti”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.