Wall Street in rally, aspetta la Fed. Oggi il debutto di Powell
Ancora un seduta in rally ieri a Wall Street grazie soprattutto al rimbalzo dei titoli tecnologici. Il Nasdaq Composite è tornato ai massimi del 29 gennaio mentre il Vix si è portato ai minimi di inizio mese. Tra gli investitori sale l’attesa per la prima testimonianza al Congresso da governatore della Federal Reserve di Jerome Powell, in calendario oggi.
Arrivato a guadagnare fino a 422 punti, il Dow è salito di 399,28 punti, l’1,58%, a quota 25.709,27. L’S&P è aumentato di 32,30 punti, l’1,18%, a quota 2.779,6 contro il record a quota 2.872,87. Il Nasdaq Composite ha segnato un rialzo di 84,07 punti, l’1,15%, a quota 7.421,46 contro il picco a quota 7.505,77.
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Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.