Previsioni pagina 76
È incredibile ma una buona notizia per una volta viene dal gufo per antonomasia: Nouriel Roubini. L’ex consulente economico della Casa Bianca, al momento professore della NYU, ritiene che il crollo dei mercati non sarà grave come l’ultima volta.L’economista, che ha previsto in anticipo la crisi dei mutui subprime, ha dichiarato che stavolta “non sarà
Parla William White, tra i pochi banchieri centrali a lanciare un chiaro avvertimento sull’ultima crisi globale che sconvolse il mondo.
Lo strategist sull’azionario Usa della banca tedesca è convinto che la Borsa americana salirà, con l’indice S&P 500 che “aumenterà di prezzo e lo farà presto”.
Il presidente di Assiom Forex, Giuseppe Attanà, ha fornito le sue previsioni per il 2016. Dubbi su petrolio, parità euro-dollaro e bond ancora inappetibili.
A cura di Keith Wade, Chief Economist and Strategist, Schroders.Guardando quanto è accaduto nel 2015, possiamo individuare diverse lezioni che vale la pena considerare per il 2016: I produttori di petrolio resistono più di quanto temuto. Tutti i produttori di gas di scisto dovrebbero essere già falliti. Perché l’offerta non è ancora collassata? Abbiamo scoperto
Al via dal 20 gennaio il consueto meeting annuale a Davos del World Economic Forum. Intanto spunta un report.
ROMA (WSI) – Arriva la view contrarian sull’azionario, tanto più contrarian visto che a illustrarla è Gerard Minack, ex responsabile della strategia sui mercati dei paesi avanzati di Morgan Stanley, ora consulente di investimenti con sede a Sidney, noto per essere tra i guru più “bearish”, ovvero più pessimisti.Minack ritiene che una combinazione di forze
L’Allianz risk barometer, che indaga ogni anno sui rischi percepiti dalle aziende, vede da anni la costante crescita delle minacce informatiche, da quest’anno in top 3
Dal suo account Stephen Koukoulas ha ridicolizzato la nota “Sell Everything”, ovvero Vendete tutto, invitando l’autore Andrew Roberts a scommettere sulla veridicità e attendibilità delle sue stime.
Solo alcuni dei gruppi con una capitalizzazione di almeno un miliardo di dollari riusciranno a sopravvivere. I top 10 hanno ricavi inferiori a $5 miliardi in totale.