Economista scommette $7.000 contro previsione RBS. E su Twitter chiama la banca “clown”

13 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – E ora, in un momento di forte incertezza sui mercati azionari, gli economisti iniziano a lanciarsi sfide dirette nell’arena delle previsioni per il 2016. In prima linea c’è Stephen Koukoulas, o “The Kouk” come viene chiamato in Australia, economista tra più rinomati e anche eccentrici del paese.

Dal suo account Twitter Koukoulas ha ridicolizzato la strategia “Sell Everything”, ovvero Vendete tutto, che nelle ultime ore è stata consigliata da RBS. Non solo: l’economista ha lanciato una vera e propria sfida all’autore del report, Andrew Roberts, invitandolo a scommettere sulla veridicità e attendibilità delle sue stime.

L’invito alla scommessa è contenuto in una lettera che The Kouk ha postato sul suo blog, in cui propone a Roberts di scommettere 10 mila dollari australiani, pari a poco più di 7 mila dollari americani.

“Dall’inizio di questa settimana ho notato con interesse la sua nota (ai clienti) ‘Vendete quasi tutto’. Io credo che lei abbia torto e nello spirito dei mercati e della sana competizione, vorrei offrirle la chance di beneficiare personalmente dal suo outlook. Cosa dice di scommettere, diciamo, 10.000 dollari australiani, sul fatto che più della metà degli asset che sono elencati sotto avrà un valore più alto in data 31 dicembre 2016, rispetto a quello degli ultimi giorni?  Sono aperto anche a un’altra somma su cui scommettere, mi faccia sapere quanto la potrebbe far sentire più a suo agio”.

La scommessa, precisa, sarà strutturata in questo modo:

“Ho 11 variabili che secondo lei sono da “sell” (…), la maggior parte delle quali presenterà un valore più basso rispetto a oggi se le sue previsioni si riveleranno giustizie. DUNQUE, vincerà chi avrà azzeccato 6 o più stime sugli asset. Se il 31 dicembre, un asset presenterà un valore più alto rispetto al prezzo di mercato recente, sarò io ad aggiudicarmi un punto. Se il suo valore sarà più basso, sarà lei a vincere 1 punto”.

I valori considerati recenti per Koukoulas sono:

  • Wall Street (S&P 500) 1925 punti
  • Azionario Brasile (Ibovespa) 39.500
  • Azionario Cina (Shenzhen) 1,850.
  • Azionario Giappone (Nikkei) 17.200
  • Prezzi case Usa (Case-Shiller 20 city) 182,83
  • Prezzi case nelle 20 città principali UK(Hometrack measure) 228.800 sterline
  • Prezzi case Sydney (Corelogic index) 915
  • Minerale di ferro US$40,50 la tonnellata.
  • Petrolio WTI $US31,50 al barile
  • Rame US$4.325 la tonnellata
  • AUD/USD 0.7000

Se il tono della lettera sul proprio blog è educato e formale, quello dei messaggi su Twitter è a dir poco colorito.

Kouloulas affibbia a RBS l’appellativo di “clown”, pagliaccio, a più riprese, ricordando come nel 2010 la banca avesse pensato che il mondo stava andando verso la “Seconda Grande Depressione“. E ancora: “Il clown vendete tutto presso RBS. Nel 2010: “uno straipombo potrebbe essere dietro l’angolo per il sistema bancario globale e l’economia globale”.

Su Twitter The Kouk ha poi avallato la sua opinione, sottolineando che l’analista Roberts “ha una visione fosca non realistica del mondo e possiede il pragmatismo di chi, se non altro, ha imparato ad affrontare shock economici e mercati estremi”. Il risultato è che:

“la sfida è basata su questo e sul riconoscimento secondo cui gli ultimi flussi di dati macro in Usa e in qualche grado in Europa suggeriscano (invece) un decente tasso di crescita dell’economia globale”.