Previsioni pagina 75

Goldman Sachs: realtĂ  aumentata, un business da $80 miliardi

Le stime della banca d’affari sul segmento su cui tutti i big hi-tech stanno investendo.

Stati Uniti hanno 20% di chance di finire in recessione nel 2016

E’ questo quello che emerge da un sondaggio condotto dal Financial Times, che ha sentito 51 economisti americani. Meno probabile che la Federal Reserve alzi i tassi di interesse velocemente come si era ipotizzato.

SociĂ©tĂ© GĂ©nĂ©rale: “economia Usa si è indebolita”

A pesare sul PIL secondo gli economisti di Societè generale il taglio della spesa reale dei consumatori

Previsioni, Stati Uniti: economia in frenata a fine 2015

Lo dice un sondaggio realizzato dagli economisti ed esperti dell’agenzia Reuters ma il calo sarà temporaneo.

“La vera bolla è qui e rischia di trasformare gli Usa nel Giappone”

Parla Bill Ackman, gestore miliardario dell’hedge fund Pershing Square Capital Management. Flussi “monstre” in questo mercato.

El-Erian: “siamo ad un bivio, non escludo recessione”

“Fine dell’era dei soldi facili”. Le previsioni del capo economista di Allianz che, in attesa del responso della Fed sui tassi, suggerisce mossa anti-volatilitĂ .

La star del trading da 6.200% di ritorni ha un consiglio per il 2016

Huang Weimin, from zero to hero. Autodidatta della finanza, ha ottenuto risultati incredibili con il suo fondo Yourong operando sul mercato cinese

Dalla Svizzera: “Siamo seduti su un mondo di carta senza valore”

Economia mondiale non migliora. “Può scoppiare una bolla peggiore del 2008”, dice Pierre Rusconi. Persino la Svizzera è seduta sull’orlo di un baratro.

“Una brutta correzione, ma non è la fine del mondo”

Dal crollo del petrolio ai sell-off dei mercati. Alessandro Fugnoli (Kairos) passa in rassegna alcuni dei maggiori argomenti su cui i gufi insistono per tracciare un profilo drammatico delle ultime sedute di Borsa.

Soros: “azionario? Nessuna ripresa. Puntate invece su questi asset”

L’investitore miliardario attribuisce la ragione del suo pessimismo ancora una volta alla Cina, destinata a un “hard landing”. Il suo tracollo peggiorerĂ  le pressioni deflazionistiche giĂ  ben presenti a livello globale.