Mercato immobiliare pagina 5
Secondo un sondaggio di Knight Frank, quasi la metà dei family office intervistati ha dichiarato di voler aumentare le allocazioni nell’ immobiliare nei prossimi mesi, con particolare attenzione ai settori residenziale e industriale
LuxuryEstate.com ha confrontato la composizione dello stock di case di pregio in Italia e in Spagna. Ecco cosa emerge nel nostro paese.
Ecco quanto rende investire nell’immobiliare nelle grandi città italiane secondo un report dell’Ufficio studi di Tecnocasa.
Secondo le stime di “Scenario Aste Immobiliari 2024” di Reviva e Immobiliallasta.it, lo scorso anno si è chiuso con un numero di aste pari a 121.269 unità, in flessione del 20,4% rispetto al 2023.
Le città meno accessibili sono Milano, Roma e Napoli, ma anche acquistare casa a Firenze o Venezia è impresa ardua.
La situazione fotografata dall’indice elaborato da Immobiliare.it Insights, che misura l’appetibilità dei mercati immobiliari, in due diverse classifiche dedicate alle 12 Grandi Città e a tutti gli altri capoluoghi di provincia.
Secondo un rapporto di Astaqui.it le due città vantano rispettivamente 3.827 e 3.628 immobili all’incanto.
Il periodo più difficile per l’immobiliare italiano sembrerebbe alle spalle. Lo scenario volge al positivo, a partire dal settore residenziale dove la domanda è forte e la discesa dei tassi tornerà a spingere le compravendite. Queste le basi su cui si poggia la ripartenza del mattone tricolore, con le prospettive per il 2025 che potrebbero essere anche migliori.
Un recente report dedicato alle previsioni di Knight Frank sul settore residenziale europeo di prima fascia per il 2025 rivela come si posizione la città di Milano.
Nella prima parte del 2024, secondo l ‘analisi condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, i valori immobiliari delle località di montagna hanno messo a segno un aumento dello 0,5%.