Borsa USA pagina 175
Lo sostiene Bank of America Merril Lynch secondo cui una politica monetaria più restrittiva anche nel 2019 non sempre è dannoso per le azioni.
Premiati i beni rifugio come oro, yen e quei titoli del debito governativo (di Usa e Germania) che avevano contribuito all’inizio della fase ribassista.
Tonfo di Wells Fargo a Wall Street. Ieri il titolo della banca americana ha perso nel finale oltre il 9% a 58,16 punti, dopo che la Fed ha assestato un duro colpo alla banca travolta da diversi scandali, tra cui quella sui conti fantasma di circa 18 mesi fa.L’ultimo atto di Janet Yellen, come governatore
Clamoroso scatto di reni dei listini azionari Usa che riducono nettamente i ribassi dell’avvio dopo i commenti della Casa Bianca, la quale si è detta preoccupata per i cali di Borsa. Questo ha evidentemente fatto pensare ai trader che le autorità faranno qualcosa per impedire cali pesanti, magari convincendo Jerome Powell, appena insediatosi al timone
Per la prima volta da diverso tempo, ossia dalle elezioni presidenziali Usa di novembre 2016, l’indice della volatilità del VIX non si portava sopra i 19 punti. C’è crescente nervosismo tra gli investitori in particolare per la paura dell’incremento dell’inflazione e per la risalita dei rendimenti dei tassi obbligazionari.Difficilmente saranno molti stavolta i trader ad
Venerdì nero a Wall Stret sui timori di un’accelerazione del rialzo dei tassi di interesse, chiude si è lasciata alle spalle la settimana peggiore da due anni. Il Dow Jones ha perso il 2,55% cedendo oltre 650 punti a 25.517,65 punti. Male anche il Nasdaq, che cede l’1,96% a 7.240,95 punti, e l’indice S&P500, in
Secondo Bank of America il 26 gennaio è stato innescato il maggior segnale di vendita da marzo 2013: ecco i livelli tecnici da monitorare.
L’aumento dei Treasury spaventa i mercati Usa: ieri i Treasury a 30 anni hanno superato il 3% per la prima volta dallo scorso maggio. Nel finale, il DJIA ha recuperato guadagnando 37,32 punti, lo 0,14%, a quota 26.186,71.L’S&P 500 ha perso 1,83 punti, lo 0,06%, a quota 2.821,98. Il Nasdaq Composite ha ceduto 25,62 punti, lo 0,35%,
Seduta all’insegna della volatilità quella di ieri a Wall Street. Gli indici erano virati in ribasso sul timore che la Federal Reserve possa aumentare i tassi piú rapidamente del previsto nel corso del 2018; poi sono riusciti a risollevarsi archiviando un mese in rally. Per il DJIA è stato il migliore dal marzo 2016, come per
Il prezzo delle azioni ha continuato a scendere, perciò l’azienda è uno dei candidati alla rimozione