Borsa USA pagina 309

Wall Street, tortura a zig-zag

E’ esattamente il percorso di ieri. Ore di su e giu’ ma con tendenza al ribasso. Infine – temono gli operatori a New York – chiusura finale sui minimi di giornata. Il tormentone dei debiti sovrani e’ destinato a durare. L’euro tiene, sul fondo. L’oro sale ai nuovi massimi storici. Tutti gli indici americani sotto i minimi 2010 del “flash crash” (6 maggio).

Wall Street inciampa ancora una volta sul finale e cala ai minimi del 2010. Sell sui tecnologici

Ogni scusa e’ buona per vendere: New York sotto i minimi del “flash crash” (6 maggio). Banche giu’ per colpa di Goldman. Il nuovo iPhone entusiasma i fan ma non il mercato. La crisi del debito Ue e il rallentamento Usa i temi di fondo. Euro fiacco a $1.1915.

A Wall Street finale con vendite, sell piu’ intensi sui tecnologici

Dow Jones 9850, Nasdaq -2.0%, molto male i semiconduttori. Troppe incertezze sull’economia Usa ed Europa, non aiuta il fondo da 440 miliardi di euro messo sul tavolo dal G-20. Ondata di sell, come sempre, proprio sul finale di seduta.

Wall Street: futures recuperano (a mala pena) dai minimi di 4 mesi

Dow Jones ancora sotto 10000. Il futuro dell’economia Usa e dell’euro rimane motivo di incetrezza, anche dopo il fondo di emergenza da 440 mld del G-20. Balzo dei rendimenti del decennale ungherese. Piombata ai minimi di 4 anni a $1.19, la moneta unica si e’ stabilizzata. Greggio a $71. M&A farmaceutiche.

Wall Street, lezione di realismo: il rialzo si sgonfia. Dow Jones verso minimi dell’anno sotto 10000

Snobbati i timori sulla crisi dell’euro e dei debiti sovrani europei, ma solo per mezza giornata. L’alibi per il rimbalzino in apertura l’aveva dato il mix di fattori positivi di breve: ordini di beni durevoli sopra le stime, conferma del rating AAA sul debito Usa da parte di Moody’s, boom immobiliare, buone previsioni Ocse sulla crescita economica globale. Ma due rumor sull’euro hanno fatto capire che…

Wall Street dimentica l’Europa (ma soltanto per qualche ora)

Snobbati i timori sulla crisi dell’euro e dei debiti sovrani europei, ma solo per mezza giornata. Gli indici Usa perdono tutti i guadagni e la moneta Ue cala a 1.22. L’alibi per il rimbalzino in apertura l’aveva dato il mix di fattori positivi di breve (per gonzi): ordini di beni durevoli sopra le stime, conferma del rating AAA sul debito Usa da parte di Moody’s, boom immobiliare, buone previsioni Ocse sulla crescita economica globale. Petrolio e oro ben comprati. Ma un rumor sulla Spagna ha fatto capire che…

Wall Street parte male ma recupera tutta la perdita (-1.0%) in 20 minuti

Feroce braccio di ferro tra ribassisti (hanno piu’ armi geo-politiche) e i rialzisti. Alta volatilita’. Il mercato e’ in calo -10% dai massimi di aprile. A Wall Street prevedono misure di bilancio ancora piu’ austere per i PIIGS, che potrebbero finire per mandare in cortocircuito la ripresa globale. Euro in leggero rialzo sul dollaro. Prezzi greggio: -25% in 3 settimane. Fuga sui bond Usa: tassi sul Treasury a 30 anni ai minimi di un anno.

Futures ancora in calo

A Wall Street prevedono misure di bilancio ancora piu’ austere per i PIIGS, che potrebbero finire per mandare in cortocircuito la ripresa dell’economia globale. Euro: scende dai massimi di una settimana ma scambia in rialzo +0.3% sul dollaro. S&P sotto i livelli del “flash-crash” del 6 maggio. Prezzi greggio: -25% in 3 settimane. Fuga sui bond Usa: tassi sul Treasury a 30 anni ai minimi di un anno.

New York, preborsa rosso

Contratti sui futures Usa tutti negativi. Titoli finanziari in calo dopo l’ok del Senato alla piu’ grande riforma della finanza dagli anni Trenta. Euro sopra $1.25 ma lontano dai massimi intraday. Petrolio sotto $70. Giu’ anche l’oro. A Wall Street pesa la rottura della soglia che segnala l’ingresso dell’azionario nel mercato orso (-10%). Alert S&P500: e’ sceso sotto la media mobile a 200 giorni. Fuga sui Treasury.

Futures Usa in rosso

I contratti sugli indici azionari americani sono tutti in ribasso. La rottura della soglia che segnala l’ingresso dell’azionario nel mercato orso (-10%) pesa come un macigno nel preborsa Usa. Alert S&P500: e’ sceso sotto la media mobile a 200 giorni. Fuga sui Treasury.