Deutsche Bank: General Electric potrebbe essere rimossa da Dow Jones
Secondo Deutsche Bank, le probabilità che General Electric possa essere rimossa dal Dow Jones sono in aumento. La società si trova di fronte a sfide sostanziali tra cui guadagni e pressione di cassa, restringimento del portafoglio e indagini della SEC. Il paniere delle blue chip Dow Jones raggruppa le “migliori” aziende in termine di prezzo assoluto delle azioni.
Il valore dei titoli del conglomerato industriale hanno continuato a scendere (quasi dimezzata la capitalizzazione negli ultimi 12 mesi), mentre i prezzi delle azioni di altre società sono in aumento. Ecco allora che General Electric, fortemente indebitata con 160 miliardi di dollari di passivo rispetto ai 140 miliardi di capitalizzazione di Borsa, ricade sempre di più nella categoria dei valori anomali e di conseguenza sarebbe un probabile candidato alla rimozione dal listino di Wall Street.
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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.