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“Fino a quando l’inflazione resterà bassa, non vedo nessuna prospettiva per un rialzo dei tassi di interesse“. Lo ha detto il governatore della banca centrale austriaca nonché membro della Bce, Ewald Nowotny.
L’analisi di Credit Agricole sulle prossime mosse dell’istituto di Francoforte, in vista della riunione del 7 settembre.
I prestiti alle imprese non finanziarie sono aumentati a luglio del 2,4%. La percentuale aveva visto una frenata al 2% a giugno dopo il +2,5% registrato a maggio 2017. Lo ha comunicato la Banca centrale europea. L’espansione dei prestiti alle famiglie a luglio ha mantenuto il tasso del 2,6%, lo stesso dei due mesi precedenti.
L’addio della curva di Phillips è il nuovo rompicapo da sciogliere per Mario Draghi e la Bce. Attesi segnali da Jackson Hole sul futuro del Qe
Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell’economia e della consulenza finanziaria. Iscriviti Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell’informativa sulla privacy. FED, BCE, BOE, BOJ hanno un minimo comun denominatore: incrementare l’inflazione per recuperare la ripresa dell’occupazione
Economia in miglioramento. Allo stesso tempo però rafforzamento euro ha esercitato una pressione al ribasso su altre previsioni-chiave, come l’inflazione.
Quando dovrà metter fine al QE, per non risvegliare fantasmi del passato, Draghi andrà con estrema cautela. Si rischia replica del 2013 in Usa.
Banca Centrale Europea – Dal 2018 controlli “armonizzati” Un vecchio politico ormai defunto era solito ripetere che “a pensare a male si fa peccato ma spesso si indovina[1]” .A voler interpretare il nuovo corso del sistema dei controlli interni in ambito bancario alla luce delle più recenti indicazioni della BCE, sembra poter dire: “Avete sbagliato tutto
All’ultima riunione della BCE sono stati espressi timori su possibili reazioni eccessive del processo di repricing sui mercati finanziari, in particolare per quanto concerne il mercato dei cambi, dunque anche l’euro.
Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, in difesa del presidente Bce Mario Draghi