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La Bce non discuterà come uscire dal programma di stimolo straordinario, il Quantitative Easing, bensì studierà come ricalibrare le sue politiche monetarie
Presidente Bce Mario Draghi all’Europarlamento: ripresa ora robusta, e basata su fattori interni: migliorano occupazione redditi, consumi, investimenti.
Il rafforzamento dell’economia che sta sperimentando negli ultimi mesi l’area euro porterà a un miglioramento del mercato del lavoro anche per la fascia della popolazione che più fa fatica a trovare un impiego: i giovani. Ne è convinto il presidente della Bce Mario Draghi, il quale ha sottolineato che sebbene dal picco del 24% nel
Nel bollettino economico la banca centrale ripete che “in autunno” il Consiglio direttivo deciderà sulla “calibrazione degli strumenti di politica monetaria”.
Nel suo ultimo bollettino la Bce dice che migranti e donne hanno contribuito alla ripresa del mercato del lavoro.
L’euro, che aveva superato quota 1,20 sul dollaro in mattina, sta perdendo slancio rispetto al biglietto verde sulla scia delle indiscrezioni riportate da Reuters circa presunte divisioni in seno al board della Bce sul piano da attuare a ottobre. Secondo i funzionari della Bce citati dall’agenzia stampa i membri del board non hanno ancora deciso
Il mercato e gli analisti ne sono ormai certi. Nella riunione del 26 ottobre, la Bce darà il via al tapering, ovvero il piano di riduzione di acquisti mensili delle obbligazioni, portandolo a 40 miliardi di euro al mese dagli attuali 60 miliardi.È quanto emerge da un sondaggio Reuters, tra 52 economisti. Di questi solo
Coeurè ha sottolineato che politica monetaria della BCE resterà più accomodante per un periodo più lungo rispetto agli shock della domanda del passato
Il tasso di cambio è fonte “d’incertezza” e la politica monetaria deve restare accomodante: le parole contraddittorie del presidente della Bce.