Bce, Draghi: rafforzamento economia creerà occupazione per i giovani
Il rafforzamento dell’economia che sta sperimentando negli ultimi mesi l’area euro porterà a un miglioramento del mercato del lavoro anche per la fascia della popolazione che più fa fatica a trovare un impiego: i giovani. Ne è convinto il presidente della Bce Mario Draghi, il quale ha sottolineato che sebbene dal picco del 24% nel 2013, la disoccupazione giovanile è scesa al 19%, si tratta in ogni caso di un tasso quattro punti percentuali ancora superiore ai livelli pre crisi del 2007.
In un intervento già preparato per la conferenza “Youth Dialogue” a Dublino, in Irlanda (evento organizzato in collaborazione con la Banca centrale irlandese e il Trinity College, che verrà trasmesso in diretta alle 11.30 italiane, le 10.30 ora locale) Draghi sottolineerà che “dei progressi sono stati compiuti” e che il rafforzamento dell’economia in Eurozona se continuerà su questa strada finirà per creare anche opportunità lavorative e occupazione per i giovani.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.