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La Corte Costituzionale tedesca presenta alla Corte di Giustizia europea un ricorso contro il QE della BCE. Schaeuble (foto sopra) difende Draghi: “Mandato rispettato”.
La crescita è ancora troppo lenta. A dirlo la Bce nel suo consueto bollettino economico
Alla luce del passo lento dell’inflazione in area euro, la strategia di politica monetaria della Bce rimarrà invariata e resterà dunque ultra accomodante. Lo conferma la Bce nel suo ultimo Bollettino economico.“Il Consglio direttivo ha confermato la necessità di un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l’accumularsi graduale di spinte inflazionistiche nell’area euro
Resta stabile al 5% la crescita della massa monetaria M3 della Zona Euro nel mese di giugno. Il dato, rilevato mensilmente dalla Banca Centrale Europea (BCE), è in linea con le attese del mercato.La massa monetaria M1 dell’Eurozona, che include banconote e depositi a breve, segna una crescita del 9,7% (in rialzo rispetto al +9,3%
In cinque anni, valore degli asset azionari e di quelli a reddito fisso è cresciuto di 5mila miliardi di euro. Ma non solo…
I progressi nel settore dell’information technology e la flessibilità sempre maggiore nel mercato del lavoro – sia in uscita sia in entrata – potrebbe contribuire a porre un freno all’inflazione, influenzando dunque anche le decisioni di politica monetaria della Bce. Lo ha detto l’esponente del direttorio della Bce Yves Mersch. Intervenuto alla conferenza di politica monetaria
L’Italia è tra i Paesi che più soffrirà l’avvio del tapering da parte della Bce, mentre un inasprimento dei tassi farebbe rischiare una nuova crisi del debito.
Borse dimostrano di apprezzare. Le recenti sottoperformance dei bond dei Paesi periferici permettono di registrare un’inversione di tendenza.
Se Draghi sbaglia i tempi o è costretto ad agire per contrastare l’inflazione rischia di frenare crescita e alimentare timori di insostenibilità dei debiti.
La Bce ha mantenuto lo status quo sui tassi di interesse precisando che rimannno dove sono per un periodo prolungato. Dal momento che anche i tassi sui depositi sono rimasti invariati, le banche dell’area euro dovranno continuare a sborsare lo 0,4% di interessi per avere il privilegio di parcheggiare denaro presso i forzieri dell’istituto di