Banca Centrale Europea – Dal 2018 controlli “armonizzati”

20 Agosto 2017, di Giovanni Falcone

Banca Centrale Europea – Dal 2018 controlli “armonizzati”

 

Un vecchio politico ormai defunto era solito ripetere che “a pensare a male si fa peccato ma spesso si indovina[1]” .

A voler interpretare il nuovo corso del sistema dei controlli interni in ambito bancario alla luce delle più recenti indicazioni della BCE, sembra poter dire: “Avete sbagliato tutto negli anni passati, adesso i controlli li facciamo noi”.

Finora l’occhio della Banca centrale era rivolto soltanto ad un numero limitato di istituti o gruppi bancari a livello europeo con più di 30 miliardi di asset ma a breve, le stesse regole saranno estese a 3200 banche, comprese quelle medio piccole.

Insomma, con stress test e livelli minimi patrimoniali estesi alla maggioranza delle banche sul territorio italiano, numero 462 , delle quali ben 355 afferenti a banche di credito cooperativo il panorama complessivo è destinato a mutare. Con controlli sistematici di tale portata, svolti preventivamente, non ci dovrebbero essere più sorprese a vedere banche che falliscono nell’arco di una settimana.

In pratica, stante alle prime indicazioni, si pensa ad un “approccio più deciso nella supervisione”, privilegiando in primo luogo, immagino, la correttezza e la trasparenza dei bilanci laddove effettivamente in grado, di trasmettere le informazioni necessarie alla solidità patrimoniale e quindi alla capacità di far fronte a possibili crisi, la cui analisi, per quanto ci riguarda e riferita alla nostra storia più recente, deve essere ancora scritta ([2]).

I principali istituti di credito nostrani che saranno sottoposti alla Vigilanza europea sono la Banca Mediolanum, il Credito valtellinese, la Unipol Banca, la Popolare di Bari, la Cassa di Risparmio di Asti, la Banca Sella, il Banco Desio e Brianza, la Volksbank ([3]).

<<Da tempo abbiamo chiesto regole uniche, che consentano di costruire l’unione bancaria e di evitare disparità di trattamento>>, ha tuonato il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio PATUELLI in una recente intervista al sole 24 Ore. Quasi a voler dire: se ci ascoltavate prima tanti “incidenti” si potevano evitare.

Non è una novità, in Italia le sconfitte, i fallimenti, sono sempre orfani e trovare un  responsabile, quale che sia non è solo difficile, finora è stato impossibile!

Intanto, con questo nuovo clima, questi controlli armonici e proporzionati, così come si prevedono,  sarà tutto sotto controllo ed il risparmiatore potrà stare tranquillo, forse!

 

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[1] Senatore Giulio Andreotti

[2] Attendiamo tutti il risultato dei lavori della Commissione Parlamentare d’indagine recentemente istituita

[3] Fonte Banca d’Italia