BCE pagina 216
La banca centrale pensa a nuove misure per abbassarne il prezzo. Ma rispetto alle altre valute, la sua appetibilità è indiscussa.
Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca in rialzo di oltre il 2%. Resta nervosismo in vista del tapering Usa.
Giusto tagliare costo del denaro. Ma poi cita Lincoln prendendosi gli applausi: “non è rendendo il più forte debole, che si rende il più debole forte”.
Trend dell’azionario e obbligazionario ormai pilotato dalle frasi di turno che arrivano dagli istituti.
La Banca è disposta a prendere in considerazione un tasso sui depositi negativo dello 0,1%.
Il capo economista: fondamentale tenere l’inflazione ancorata al 2%. Fed: crescita Usa ancora sufficiente per assicurare ripresa del lavoro.
Per Thomas Sargent “processo necessario per rilanciare economie che negli ultimi anni hanno perso competitività”.
Danzando con il Toro. “La moneta facile delle banche centrali gonfia prezzi azioni. Per quanto tempo durerà”?
Mersch: mandato lo consente. Inflazione scende ancora: Draghi e Bruxelles chiamati ad agire. Exit strategy sarà complicata.
Lo ha spiegato il membro del Comitato esecutivo della Bce Joerg Asmussen. C’è bisogno di almeno tre strati di cuscinetto per le banche.