Bce valuta opzione acquisto attività banche

15 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Non sarà facile mettere in pratica una strategia di uscita dalle misure di allentamento monetario nell’area euro, anche se la Bce potrebbe sempre comprare gli asset delle banche. A dirlo è il membro del board Yves Mersch.

Intervenuto da Londra Mersch ha ribadito che Francoforte è pronta ad intervenire per rilevare i patrimoni delle banche se si presentasse la necessità.

“Ovviamente non sarebbe facile fare marcia indietro dalle politiche di tassi bassi. Non ci siamo ancora, ci sono diverse questioni che vanno risolte ancora prima di arrivare a quello”.

“Ma questo non significa che non ci stiamo pensando”, ha aggiunto Mersch, sottolineando che il comitato esecutivo non si farà trovare impreparato. Il suo collega Peter Praet è stato il primo ad affrontare l’argomento dell’acquisto di asset delle banche.

Mersch è tornato sulla questione, dicendo che l’opzione è sul tavolo, ma che è difficile capire come fare. “Il mandato dice che possiamo comprare asset”, ma in Europa i singoli stati sovrani sono un po’ diversi tra loro.

Ai problemi di ripresa lenta, debito galoppante e deficit ai limiti delle regole in Eurozona, si vanno ad aggiungere quelli puramente macroeconomici. Bruxelles e Bce sono chiamati ad agire in fretta se vogliono evitare che il blocco a 18 sprofondi in una fase di deflazione: l’indice dei prezzi al consumo è sceso allo 0,7% in ottobre, un livello ben lontano dalla soglia limite del 2% stabilita dall’istituto centrale di Francoforte.

I dati sono particolarmente interessanti, non tanto per il livello generale dell’inflazione, che gli analisti si aspettavano sarebbe stato basso, ma per il numero di sotto categorie di beni che stanno evidenziando una stagnazione o un declino dei prezzi. In particolare a preoccupare gli economisti è la discesa del valore dei beni meno volatili come quelli non energetici. Un trend che sottolinea quanto in Eurozona siano bassi siano i margini di profitti da una domanda fiacca.

Tale contesto non dovrebbe cambiare di molto nel prossimo futuro, il che vuol dire che “la Bce dovrebbe prepararsi a intervenire” come ha osservato Marie Diron, economista consulente di EY Eurozone Forecast. Mario Draghi dovrebbe cercare di contrastare un periodo prolungato di bassa inflazione ed evitare la possibilità di una deflazione. “Una possibilità potrebbe essere offrire linee guide chiare sul futuro: una mossa di questo tipo avrebbe un impatto sostanziale sui tassi di cambio dell’euro” e contribuirebbe ad aumentare l’inflazione e alimentare la crescita.