Mario Draghi, Germania non lo tollera più

18 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il ‘coraggio’ della Bce di Mario Draghi di tagliare i tassi di interesse allo 0,25%, minimo storico, lo scorso 7 novembre, sta costando caro al banchiere italiano.

La Germania non vuole sentire ragioni, nonostante l’evidente calo dell’inflazione che si è attestata allo 0,7% su base annua, tornando ai minimi dal 2009, quando si era in piena recessione globale nel dopo crisi finanziaria del 2007-2008. E nonostante la disoccupazione, che ha testato in Eurozona il massimo storico del 12%.

Cresce lo scontento verso Draghi, e l’ultima prova del nove è la copertina del magazine di business e finanza Wirtschafts Woche. Draghi fa il torero e a caratteri cubitali compare la scritta “Tanz mit Dem Bullen”, ovvero Danzando con il Toro. Ancora: “La moneta facile delle banche centrali gonfia i prezzi delle azioni e aiuta i paesi in crisi economica. Per quanto tempo potrà durare”?

Una gran parte della stampa tedesca attacca Draghi, Bild Zeitung parla addirittura di “distruzione dei risparmi tedeschi da parte di una Bce controllata da un italiano”.

E nei giorni scorsi alti esponenti della Bundesbank si sono scagliati contro l’operato della Banca centrale europea. Tra questi, Andreas Dombret, che ha affermato che politica di tassi vicino allo zero comporta “rischi per la stabilità finanziaria” della Germania.