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I prezzi del petrolio sono sotto pressione oggi, appesantiti dai timori legati all’implementazione dell’intesa stretta da Opec e Russia per ridurre i livelli di produzione di greggio. Gli ultimi dati pubblicati in Russia, mostrano come – prima dell’annuncio dell’accordo di Vienna, l’output di barili di petrolio nel paese è salito ai massimi dell’era post-sovietica.
Sale tensione in vista del referendum. Borse ritracciano mentre petrolio e tassi dei titoli di Stato scendono dai massimi record plurimensili.
Discorso alla nazione del presidente. Stiamo assistendo al grande ritorno della Russia sulla scena internazionale.
Per la prima volta in otto anni l’Opec ha ridotto la produzione di petrolio. Da metĂ 2014 scorte record mettono sotto pressione i prezzi.
Mercati azionari asiatici positivi, sulla scia dell’accordo storico raggiunto dall’Opec per tagliare la produzione di petrolio per la prima volta dal 2008. Titoli energetici in forte rialzo. L’ indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dell’1,12%, a 18.513,12, beneficiando dei rally di Inpex +10% e Japan Petroleum Exploration +12,2%. Il
Raggiunto accordo storico grazie a intesa tra Arabia Saudita, Iran e Iraq. Primo taglio dal 2008. Volano Wti (+7%), Brent e i titoli del settore petrolifero.
I due indici principali della Borsa americana, il Dow Jones e l’S&P 500 hanno raggiunto un nuovo record assoluto dopo che l’Opec ha trovato un’intesa sulla riduzione della produzione di barili di petrolio. Il settore energetico ha toccato i livelli più alti degli ultimi sette mesi, spingendo il paniere allargato. Exxon Mobil, Schlumberger e Chevron,
L’annuncio tanto atteso da mercati, governi ed economisti è arrivato: alla fine l’Opec è riuscita a trovare un accordo per la riduzione dei livelli di produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno a quota 32,5 milioni. Si tratta del primo storico taglio dal 2008. Sui mercati finanziari (segui live blog), avendo fatto un
Impennata dei prezzi del petrolio, nel giorno della riunione dell’Opec a Vienna. Le quotazioni del Brent schizzano di oltre +3%, a $47,85 al barile, per poi salire di quasi il 6%, così come i prezzi del contratto WTI scambiato a New York.Incidono i commenti rilasciati dal segretario generale dell’Opec e del ministro petrolifero nigeriano, secondo
Se i paesi membri del cartello riuscissero ad arrivare a un accordo, la produzione di petrolio verrebbe tagliata per la prima volta in otto anni, dal 2008.