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La paura che l’Opec e gli altri paesi esportatori di petrolio non siano in grado di porre rimedio all’offerta in eccesso ha spinto ulteriormente al ribasso i prezzi.
Continua la fase difficile del petrolio, con il contratto sul Brent che ha bucato al ribasso quota 50 dollari al barile. Negli ultimi tre mesi entrambi i future principali, su Brent e Wti, hanno subito cali a due cifre percentuali. Oggi cedono il 2% circa ciascuno. Il contratto sul Wti è scivolato sotto i 47 dollari al
Petrolio e metalli poggiano su fondamentali solidi. L’irrobustimento della crescita nei paesi sviluppati ed emergenti sta facendo aumentare la domanda.
Secondo il cofondatore di Oil Price non bisogna aspettarsi alcun recupero di rilievo da parte del petrolio
“Siamo ottimisti sul fatto che le misure già adottate ci stanno portando sulla strada della ripresa”. Così il presidente dell’Opec, Mohammad Sanusi Barkindo, in un forum sull’energia ad Abu Dhabi ha commentato la decisione sul taglio della produzione concordato con gli altri Paesi non membri del cartello dei produttori.L’Opec e alcuni Paesi non Opec, tra cui la
Petrolio in calo dopo che l’Arabia Saudita ha messo in dubbio il piano di tagli alla produzione di barili. Il maggiore paese esportatore di petrolio fa marcia indietro rispetto alla scorsa settimana quando Riyad pareva intenzionata aCitato dal Wall Street Journal, il ministro saudita dell’Energia Kalhid al-Falih ha detto che è “troppo presto” per decidere
La produzione di petrolio dei paesi Opec è scesa a marzo a quota 29,761 milioni di barili al giorno, secondo i calcoli di Reuters, che si basano sui dati del cartello dei maggiori produttori al mondo di oro nero.L’Opec ha inoltre alzato le stime sulla domanda mondiale di petrolio a 1,27 milioni di barili al
L’idea degli Usa è trasformarsi da grande importatore di petrolio a paese esportatore e entrare a far parte del cartello dei maggiori produttori della materia prima.
Il petrolio estende i rialzi della vigilia sui mercati finanziari, con il future sul Wti che avanza dello 0,8% a 48,75 dollari al barile. Andamento analogo anche per il contratto sul Brent (+0,78% a 51,82 dollari). I prezzi beneficiano della chiusura dei lavori nell’oleodotto più grande in Libia che si è tradotto in un calo
Sui mercati azionari e valutari prevale l’avversione al rischio dopo la caccia degli ultimi mesi agli asset che garantivano i rendimenti piĂą alti.