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Gigante cinese tlc punito con sanzioni pesanti: rischiano di minare i rapporti tra Cina e Stati Uniti, giĂ tesi per via della nuova escalation sui dazi.
Per il momento, l’economia cinese è piĂą un beneficiario che un motore di crescita globale: così avverte l’esperto di Carmignac.
Nel mese di marzo, la Cina ha ridotto le partecipazioni dei Treasury statunitensi al livello più basso dal 2017 a causa della disputa commerciale con Washington. Si è trattato solo di una leggera riduzione (pari a $ 10,4 miliardi, il primo calo da novembre) ma è stata sufficiente a riportare la posizione ai minimi di
Fidelity International e Neuberger Berman si chiedono se l’accordo tra Cina e Usa è arrivato al capolinea e quanto sarĂ dannoso per gli asset rischiosi.
Da un anno Trump minaccia l’UE: entro il 18 maggio deve prendere una decisione. Usa tenteranno di ottenere una qualche concessione dall’Europa.
“Con questa mossa – scrive l’inquilino della Casa Bianca su Twitter – sarebbe game over per Pechino”.
Apertura positiva per Wall Street, che tenta di mettere da parte i timori legati all’improvvisa escalation dei dazi tra Cina e Stati Uniti. Dopo aver subito la perdita giornaliera più pesante in quattro mesi, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq rimbalzano, facendo segnare un progresso di circa lo 0,70% nelle prime battute.
Mentre economisti calcolano l’impatto che la guerra commerciale avrĂ sull’economia, le Borse mondiali subiscono le perdite piĂą pesanti da dicembre.
Per il quotidiano inglese, “le due potenze sono insoddisfatte dell’attuale ordine mondiale” anche se “la natura della loro infelicità è molto diversa”.
Tariffe su 60 miliardi di merci made in Usa. Ue avvisa Trump: “pronti a reagire in caso di dazi su auto”. Mercati tremano