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È lo scenario peggiore per Morgan Stanley, qualora si entrasse nella fase 4 della guerra commerciale tra Usa e Cina. Fed aiuterebbe i mercati, tuttavia.
Quello dell’auto non è il settore più pesantemente esposto agli Usa. A esserlo sono comparti meno esposti al ciclo mediatico come per esempio il sanitario.
I big dello sportswear scendono in campo contro le politiche protezionistiche dall’amministrazione Trump. Ieri Nike, Adidas e altri 171 gruppi del settore calzaturiero e sportswear hanno scritto una lettera al presidente americano, Donald Trump, invitandolo a cambiare idea sui dazi definiti “catastrofici per i nostri clienti, le nostre aziende e l’economia americana in generale”.“Per conto
Da Google a Intel, passando per Qualcomm, tutti i grandi gruppi della tecnologia si adeguano alla messa al bando decisa da Trump.
Mattinata da dimenticare per i titoli Stmicroelectronics (STM), colpiti da una pioggia di vendite (-9% circa a 14,165 euro alle 15 italiane), mentre il mercato si interroga se anche la società debba presto fare i conti con l’ordine degli Stati Uniti di azzerare i rapporti con la cinese Huawei.Stm, almeno per adesso non è indicata
L’andamento dei future sui principali indici della Borsa Usa suggerisce che l’escalation della guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti è destinata a pesare ancora sul clima di mercato e sulle contrattazioni di Wall Street. I contratti sul Nasdaq registrato un calo dell’1,1%. I future sul Dow Jones cedono lo 0,4%, mentre quelli sull’indice
I suggerimento degli esperti della banca americana mentre si inasprisce la guerra tariffaria: “Meglio stare alla larga da questi asset”
Il titolo del colosso dei macchinari agricoli John Deere è in calo del 5,2% nel trading di venerdì e del 7,15% da inizio anno: potrebbe essere solo inizio.
Nonostante un mini recupero sul finale, Piazza Affari, penalizzata insieme agli altri mercati europei dalle nuove tensioni commerciali Usa-Cina, non riesce ad archiviare la seduta sopra la partità. L’indice Ftse Mib che cede lo 0,22% a quota 21.105 punti. In calo i titoli bancari, CNH Industrial, Ferrari, Stm, Unipol, Amplifon e Saipem. Tengono invece Terna,
Pechino all’attacco dopo le ultime mosse di Trump. “Di fronte ad un atteggiamento non sincero degli Usa, meglio mettere parola fine ai colloqui”.