Guerra commerciale, Nike e Adidas scrivono a Trump: “dazi catastrofici”
I big dello sportswear scendono in campo contro le politiche protezionistiche dall’amministrazione Trump. Ieri Nike, Adidas e altri 171 gruppi del settore calzaturiero e sportswear hanno scritto una lettera al presidente americano, Donald Trump, invitandolo a cambiare idea sui dazi definiti “catastrofici per i nostri clienti, le nostre aziende e l’economia americana in generale”.
“Per conto di centinaia di milioni di persone che comprano scarpe e centinaia di migliaia di dipendenti, chiediamo uno stop immediato a questa azione che aumentarà le spese a loro carico”.
Rivolgendosi a Trump, le aziende hanno scritto che “la vostra proposta di aggiungere dazi a tutte le importazioni dalla Cina equivale a chiedere ai consumatori americani di farsi carico dei costi. E’ ora di mettere fine a questa guerra commerciale”. Il settore quantifica in 3 miliardi di dollari all’anno il costo dei nuovi dazi alla Cina.
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Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.