Borse negative, Cina alza i toni della guerra commerciale e tecnologica con gli Usa
Nonostante un mini recupero sul finale, Piazza Affari, penalizzata insieme agli altri mercati europei dalle nuove tensioni commerciali Usa-Cina, non riesce ad archiviare la seduta sopra la partità . L’indice Ftse Mib che cede lo 0,22% a quota 21.105 punti. In calo i titoli bancari, CNH Industrial, Ferrari, Stm, Unipol, Amplifon e Saipem. Tengono invece Terna, Juventus, Italgas e Buzzi Unicem.
La chiusura è negativa anche per le altre principali Borse europee, dopo che Pechino ha alzato i toni nella guerra verbale con Washington in tema di commercio e prodotti tecnologici con delle nuove minacce. L’indice paneuropeo EuroStoxx 50 cede circa lo 0,30%. In calo i bancari, Basf, Daimler, Bmw, Unibail e Philips.
Alla chiusura delle Borse europee, sul Forex il cross euro dollaro quota $1,1160. Tra le materie prime il petrolio Wti viaggia in rialzo di quasi un punto percentuale a 63,40 dollari al barile. Sul mercato obbligazionario secondario tensione sempre altina sui Btp. Lo spread di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni si attesta a 277 punti base. Il titolo italiano decennale rende il 2,67% al momento.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.