Cina pagina 198
Probabile correzione -10% e persino mercato orso (-20%), che eventualmente darà il via ad un rally per un ritorno a livelli medi.
La sospensione anticipata delle contrattazioni nei mercati cinesi, il crollo del petrolio ai minimi di 11 anni e quello delle riserve valutarie straniere in Cina.
Le riserve di valuta straniera detenute dalla Pboc, le più grandi del mondo, hanno registrato cali record sia nell’ultimo mese del 2015 sia nell’anno complessivo, diminuendo rispettivamente di 107 miliardi di dollari a dicembre e di 512,66 miliardi nell’arco dei 12 mesi. E’ quanto si apprende dai dati ufficiali trasmessi dalla banca centrale della Cina.A fronte
La mossa ha provocato le critiche di molti analisti e investitori secondo i quali le autorità di Pechino avrebbero perso il controllo della situazione.
Dopo il selloff record di ieri, malgrado l’intervento cinese per arginare i cali, le Borse non riescono a rimbalzare con decisione. Petrolio osservato speciale. Euro in calo su dollaro e yen.
Gli analisti di Bank of America Merrill-Lynch prevedono foschi scenari per i mercati della Cina: anche se il governo sta intervenendo i nodi verranno al pettine
Lo yuan cinese sta resistendo sul dollaro quest’oggi dopo che, secondo alcune voci raccolte da Reuters, la banca centrale della Cina è intervenuta a sostegno del cambio.“È abbastanza ovvio che la banca centrale sia intervenuta nel mercato attraverso grosse banche e fondi cinesi in mattinata e il che il trading era molto attivo”, ha dichiarato
Attenzione però, dice il gestore di fondi hedge Kyle Bass: non è un investimento adatto a tutti. Vale per professionisti del trading a caccia di guadagni cospicui a breve.
In Cina il volume complessivo di beni trasportati dalla rete ferroviaria è sceso di oltre il 10% l’anno scorso. Si tratta del calo più cospicuo di sempre su base annuale. Secondo Reuters, che cita il settimanale finanziario cinese Caixin, i volumi dei treni per il trasporto delle merci sono scivolati del 10,5% a quota 3,4
Borse ancora deboli con Shenzen che ha perso l’1,87% e Shangai lo 0,23%., mentre Hong Kong cede lo 0,54%.