Cina pagina 197
Per l’ex A.D. di Pimco, quanto sta accadendo a Shanghai è sicuramente fonte di preoccupazione. Tuttavia, c’è qualcosa che andando in avanti dovrebbe preoccupare ancora di piĂą.
Ftse Mib zavorrato dal sell off sui titoli bancari: Mps -15,34% Banca Mediolanum -14,3%.
In Asia forti guadagni dopo i ribassi da record degli ultimi giorni. Europa sottotono: non aiuta il fatto che mezza Wall Street sia entrata in fase ribassista.
Martedì scorso l’AD di British Petroleum aveva avvertito che il petrolio toccherà un minimo record assoluto nel primo trimestre del 2016. Per ora le quotazioni del greggio sembrano invece, complice anche il ritorno al sereno del clima sui mercati in Cina, avere voglia di rimbalzare dopo aver toccato i minimi di 14 anni (vale sia
Il rallentamento dell’economia non risparmierĂ settori come quello automobilistico e chimico. Visti nuova svalutazione dello yuan e persino un piano di quantitative easing.
Persa una capitalizzazione di mercato superiore a Pil Germania. Per Wall Street è stata la peggiore striscia di quattro sedute di sempre con cui iniziare l’anno.
Nessuna notizia dell’imprenditore Zhou Chengjian, fondatore della casa di moda Metersbonwe. Che sia coinvolto nella campagna anti-corruzione del paese?
Se Wall Street ha recuperato terreno sul finale ieri lo deve alla decisione della Cina di sospendere il sistema di interruzione automatica delle contrattazioni di Borsa. In precedenza l’allarme scattava nel caso di volatilità eccessiva e nel dettaglio se le perdite superavano il 7% (è successo ben due volte in questa settimana).In Cina non c’è
Avvio 2016 da dimenticare: è la terza seduta su quattro in forte ribasso. In tutto il mondo persi $2,5 trilioni. Petrolio: la soglia dei 30 dollari non è così lontana.
Le ha elencate Amundi in un’analisa relativa alla Cina dopo gli sviluppi degli ultimi giorni. Economia: manteniamo la stessa visione, l’economia cinese si sta consolidando in una forchetta e nel 2016/2017 funzionerà da stabilizzatore per l’economia globale. Politica: l’aggressiva politica monetaria (anche se non la chiamano QE), quella fiscale (anche se non la chiamano stimolo)