Borsa Milano: è una carneficina, petrolio verso i $30

7 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – È un’altra seduta decisamente brutta per i mercati azionari europei tramortiti dal calo del petrolio e dalla svalutazione dello yuan. Il 2016 parte decisamente sotto il peggiore degli auspici per le Borse: è la terza seduta su quattro in forte ribasso nella prima settimana dell’anno. Il listino italiano Ftse MIB a un certo punto ha bucato anche i 20.000 punti prima di dimezzare le perdite sul finale e chiudere in calo di più dell’1%. Shanghai (-7,3%) e Shenzen (-8,3%) sono state sospese per eccesso di ribassi. Tokyo ha perso il 2,3% a 17.767 punti, mentre Seul ha ceduto l’1,1%.

Le perdite sono molto pesanti per i principali indici borsistici di tutta Europa. Londra e Francoforte accusano ribassi superiori ai due punti percentuali. Nel primo pomeriggio sono stati pubblicati dati macroeconomici in Usa poco convincenti, a partire dalle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Venerdì sarà la volta dell’atteso rapporto governativo sull’occupazione. Sul valutario si segnala il minimo di cinque anni toccato dalla sterlina nei confronti del dollaro.

A pesare è il nuovo crollo dei listini asiatici e i verbali della Federal Reserve, che mostano come alcuni membri del board di politica monetaria non volevano alzare subito i tassi a dicembre, sintomo che la fiducia della banca centrale nell’economia non è poi così grande. Il contagio si dipana dagli Stati Uniti all’Asia, complice la decisione delle autorità cinesi di svalutare ulteriormente lo yuan. È la prova che Pechino ha perso il controllo della situazione.

Le preoccupazioni per una sovrapproduzione e i timori di una situazione economica peggiore del previsto in Cina mandano ko il petrolio, le cui quotazioni – già in calo nei giorni scorsi – cedono ulteriormente terreno. Il future sul greggio Wti è in netto ribasso: la soglia dei 30 dollari non è più così lontana.

Il tutto mentre gli investitori devono fare i conti con le rinnovate tensioni geopolitiche: se da domenica l’Arabia Saudita ha tagliato le relazioni diplomatiche con l’Iran, da ieri il mondo intero si trova a far fronte anche alla minaccia della Corea del Nord. Pyongyang ha annunciato di aver completato con successo il suo primo test con una bomba all’idrogeno, nettamente piu’ potente di una bomba atomica ordinaria.

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Daniele Chicca 7 Gennaio 20169:22

Il future sul petrolio Wti cede il 4% a 32,6 dollari al barile fra volumi elevati, mentre il contratto analogo sul Brent scende 32,75 dollari. Secondo gli analisti orma la soglia dei 30 dollari al barile non è così lontana. E pensare che solo un anno e mezzo fa, a giugno 2014, il prezzo sul mercato Wti valeva 108 dollari.

Daniele Chicca 7 Gennaio 20169:25

Sul valutario, le misure strampalate della Cina, che ha nuovamente svalutato lo yuan, deprimono le commodity currencies, le divise dei paesi esportatori di materie prime come l’Australia e la Nuova Zelanda, mentre danno slancio a euro e yen.

La moneta unica sale verso il dollaro dello 0,3% a 1,0816 ma cede verso lo yen dello 0,1% a 127,5. la divisa giapponese guadagna lo 0,3% rispetto al biglietto verde a 117,9.

Daniele Chicca 7 Gennaio 20169:33

Sotto pressione nelle prime battute, come del resto tutte le altre Borse Mondiali, il lisino Ftse MIB oscilla sopra e sotto la soglia chiave dei 20 mila punti. Al momento cede l’1,84% a 20.045,88 punti ma in avvio aveva anche subito cali superiori al 2%.

Tra i singoli, i titoli peggiori sono Tenaris, Mediolanum e MPS, due banche che anche ieri avevano accusato cali pesanti.

Daniele Chicca 7 Gennaio 201610:05

Mentre il petrolio scende ai nuovi minimi di 11 anni, il mercato azionario europeo è calato ai minimi di tre mesi. L’indice di riferimento del continente Stoxx 600, che tiene conto della performance delle 600 principali aziende quotate in Europa, perde il 2,2% stamattina.

The Stoxx 600

Daniele Chicca 7 Gennaio 201610:24

La sterlina intanto è scivolata ai minimi da giugno 2010 nei confronti del dollaro. Allora erano tempi di incertezza politica con le elezioni generali che dovevano ancora dare il loro verdetto nel paese. Ora a pesare sono i timori per i fattori (“mix esplosivo”) che minacciano la stabilità dell’economia britannica. La divisa britannica cede mezzo punto percentuale contro il biglietto verde, toccando i minimi da cinque anni e mezzo a 1,4561 dollari.
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Daniele Chicca 7 Gennaio 201610:26

Mentre il petrolio scende ai nuovi minimi di 11 anni, il mercato azionario europeo è calato ai minimi di tre mesi. L’indice di riferimento del continente Stoxx 600, che tiene conto della performance delle 600 principali aziende quotate in Europa, perde il 2,2% stamattina.

The Stoxx 600

Daniele Chicca 7 Gennaio 201610:26

Sul <a rel="nofollow" href=”https://www.wallstreetitalia.com/trend/forex/”>valutario</a> a sterlina intanto è scivolata ai minimi da giugno 2010 nei confronti del dollaro. Allora erano tempi di incertezza politica con le elezioni generali che dovevano ancora dare il loro verdetto nel paese. Ora a pesare sono i timori per i fattori (“mix esplosivo”) che minacciano la stabilità dell’economia britannica. La divisa britannica cede mezzo punto percentuale contro il biglietto verde, toccando i minimi da cinque anni e mezzo a 1,4561 dollari.
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Daniele Chicca 7 Gennaio 201611:58

La Cina non è l’unica economia con una performance estremamente negativa a inizio 2016. Dai primi di gennaio tutte le valute dei mercati emergenti sono in netto ribasso: la paura degli investitori è che le economie si indeboliranno quest’anno.

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Daniele Chicca 7 Gennaio 201612:06

La sospensione anticipata delle contrattazioni nei mercati azionari cinesi, il crollo del petrolio ai minimi di 11 anni (oggi perde anche -4%) e il netto calo delle riserve in valuta straniera in Cina (superiore alle previsioni) sono i tre fattori che hanno fatto suonare un campanello d’allarme nelle sale operative.

Come spiega Brenda Kelly, analista di London Capital Markets, “i mercati azionari europei sono nuovamente sotto pressione mentre i bond governativi si sono rafforzati ovunque per via delle perdite delle quotazioni del petrolio e dell’indice cinese della Borsa di Shanghai”.

Le riserve valutarie straniere si sono attestate a $3.330 miliardi in Cina e il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che servono 2.600 miliardi per garantire la stabilità dello yuan sul dollaro. La banca centrale cinese ha fissato a 6,5646 il valore della divisa nazionale rispetto al biglietto verde in calo dello 0,51% rispetto al giorno prima. È il livello più basso dal 2011. Se continua con queste svalutazioni, la Cina manderà sul lastrico diverse società nazionali. Le prospettive per la seconda economia al mondo sono sempre più cupe.

Daniele Chicca 7 Gennaio 201613:40

A metà seduta il listino Ftse MIB cede il 2,63% a 19.884,79 punti. Londra ha perso 40 miliardi di sterline nella sola prima parte di giornata, mentre il petrolio (contratto sul Brent) è scivolato sui minimi di undici anni. A soffrire in Europa e nella City e in particolare il comparto minerario.

The biggest fallers on the FTSE 100 today

Daniele Chicca 7 Gennaio 201613:42

A metà seduta il listino Ftse MIB cede il 2,63% a 19.884,79 punti, sui minimi dell’anno. Sotto i 10mila punti il Dax, sui minimi dall’ottobre scorso in calo del 3,69% a 9.835 punti, male anche Parigi a -2,4%.

Londra (-2,7%) ha perso 40 miliardi di sterline nella sola prima parte di giornata, mentre il petrolio (contratto sul Brent) è scivolato sui minimi di undici anni. A soffrire in Europa e nella City e in particolare il comparto minerario.

The biggest fallers on the FTSE 100 today

Daniele Chicca 7 Gennaio 201613:43

A metà seduta il listino Ftse MIB cede il 2,63% a 19.884,79 punti, sui minimi dell’anno. A Piazza Affari le vendite non risparmiano alcun settore, ma si concentrano in particolare su petroliferi, risparmio gestito e banche. Sotto i 10mila punti il Dax, sui minimi dall’ottobre scorso in calo del 3,69% a 9.835 punti, male anche Parigi a -2,4%.

Londra (-2,7%) ha perso 40 miliardi di sterline nella sola prima parte di giornata, mentre il petrolio (contratto sul Brent) è scivolato sui minimi di undici anni. A soffrire in Europa e nella City e in particolare il comparto minerario.

The biggest fallers on the FTSE 100 today

Daniele Chicca 7 Gennaio 201615:39

Non migliorano le cose nel primo pomeriggio per i mercati azionari. L’avvio è in netto calo anche a Wall Street. S&P e Dow Jone cedono il 2% circa, mentre l’Europe (-2,72%) e i mercati esclusa la Cina perdono tra il 2 e il 3%.

Tra gli altri mercati, il petrolio lascia sul capo più di due punti percentuali, mentre l’oro guadagna l’1,22% a sopra 1.100 dollari l’oncia. In settimana le quotazioni del metallo prezioso sono in rialzo di circa il 4%. Sul valutario il Dollar Index, misuratore della performance del biglietto verde rispetto a un paniere di valute rivali, fa -0,47%.

“Cina, petrolio e Fed stanno mettendo sotto scacco il mercato”, dice Dennis Gartman, uno degli investitori più influenti della Borsa americana.

Daniele Chicca 7 Gennaio 201615:41

Non migliorano le cose nel primo pomeriggio per i mercati azionari. L’avvio è in netto calo anche a Wall Street. S&P e Dow Jones cedono il 2% circa, mentre l’Europa (-2,72%) e i mercati asiatici principali, esclusa la Cina – le cui contrattazioni sono state sospese per eccesso di ribasso dopo soli 29 minuti di scambi – perdono tra il 2 e il 3%.

Tra gli altri mercati, il petrolio lascia sul capo più di due punti percentuali, mentre l’oro guadagna l’1,22% a sopra 1.100 dollari l’oncia. In settimana le quotazioni del metallo prezioso sono in rialzo di circa il 4%. Sul valutario il Dollar Index, misuratore della performance del biglietto verde rispetto a un paniere di valute rivali, fa -0,47%.

“Cina, petrolio e Fed stanno mettendo sotto scacco il mercato”, dice Dennis Gartman, uno degli investitori più influenti della Borsa americana.

Daniele Chicca 7 Gennaio 201617:42

Dopo aver dimezzato le perdite sul finale, il listino Ftse MIB ha chiuso in calo dell’1,14% a 20.189,48 punti. Ribassi pesanti per banche, risparmio gestito ed energentici. Perdite oltre i due punti percentuali per la Borsa di Francoforte e Londra.