Il miglior investimento in questo momento

5 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

Il guru degli investimenti che ha previsto il crach del mercato immobiliare nel 2009 va sempre preso sul serio quando offre un consiglio sulla migliore scommessa di trading del momento. Kyle Bass, che ha ammesso che la sua Hayman Capital viene da uno dei peggiori anni negli ultimi dieci in quanto a performance, è pronto a rifarsi con una puntata a colpo sicuro a breve termine.

Per chi non ha un orizzonte di investimento a 3-5 anni, ma preferisce ragionare in termini di introiti ‘facili’ sul breve periodo, qual è la scommessa migliore che si possa fare adesso? Ecco secondo il gestore di fondi hedge la risposta alla domanda “quando cerchi opportunità di guadagno qual è l’investimento migliore ora come ora?” (vedi video sotto).

“Tenuto conto delle nostre previsioni per una contrazione del credito in Asia e in particolare in Cina, diciamo che dovranno fare i conti con un ciclo di perdite nel settore bancario come quello che abbiamo sperimentato dalle nostre parti con la crisi subrime. Una cosa succederà sicuramente: la Cina sarà costretta a svalutare in modo drastico la sua divisa”, lo yuan.

L’investimento non è adatto a tutti i tipi di operatori: “è difficile come investimento per una persona non professionista”, è un po’ come comprare contratti CDS sui mutui subprime. Solo persone navigate e capaci possono permettersi di fare un trading simile. Ma sappiate che la Cina dovrà svalutare ancora, fa sapere Bass.

Il motivo è semplice. “Molti anni fa la Cina ha deciso di legare l’andamento della loro moneta a quello del dollaro“. Agganciare il loro vagone alla stella statunitense è stato una mossa astuta, “perché allora il nostro obiettivo era quello di deprezzare il biglietto verde tramite l’inflazione“.

“A quel punto abbiamo emesso debito al resto del mondo per svalutare il dollaro. Pertanto adesso il vero problema è che il vagone dello yuan è attaccato alla nostra stella, e la loro divisa ha guadagnato il 60% nei confronti delle altre divise mondiali dal 2005 a oggi: questo li sta uccidendo economicamente”.

Un tale rialzo dei tassi di cambio rispetto alle divise con cui la Cina fa affari ha reso anno dopo anno sempre più cari i beni e i servizi prodotti a basso costo nel suo paese ed esportati altrove. “Se si calcola che il sistema bancario si è espanso del 400% in sette anni senza che si verificasse un ciclo di prestiti inesigibili – dice sempre Bass – la mia opinione è che ne vedremo uno molto presto”. Come dargli torto?