Cina pagina 126
Inizio d’anno in scoppiettante per i servizi cinese. Nel mese di gennaio, l’indice PMI servizi, elaborato da Caixin, è balzato a quota 54,7 rispetto ai 53,9 punti del mese precedente, segnalando il livello più alto da maggio 2012. Il dato risulta nettamente superiore alle attese degli analisti.
A preoccupare è soprattutto il debito di HNA, il più grande conglomerato della Cina: $28 miliardi in scadenza prima della fine di giugno 2018.
La lotta anti-inquinamnento mette un freno all’industria manifatturiera cinese. Nel mese di gennaio, secondo l’indice dell’Ufficio nazionale di statistica gestito dal governo, l’indice si è stabilito a 51,3 a gennaio contro il 51,6 di dicembre e 51,8 di novembre.
Nella nuova Strategia di Difesa nazionale il nemico numero uno non è più il terrorismo islamico ma il desiderio di influenza di Russia e Cina
Non ha dubbi Kenneth Rogoff, professore di Politica Pubblica all’Università di Harvard, intervenuto a Davos nel corso del 48esimo World Economic Forum.
Dazi del 30% sull’import. Immediata reazione di Cina e Seul. Nemmeno banche centrali in grado di difendere i mercati da una guerra commerciale globale
Boom di imprenditori e operatori cinesi quest’anno al Forum economico di Davos che si inaugura oggi e che dedica ampio spazio al mondo delle criptovalute.
È il conto pagato nel 2017 dagli investitori posizionati short sulle società quotate a Hong Kong o nella Cina continentale . Ma i rischi restano latenti
Secondo un’inchiesta di Milena Gabanelli, Alibaba porta in Cina 12 milioni di posti di lavoro. Per questo il governo cinese non fa nulla contro la contraffazione
La società di investimenti online Qbao.com prometteva rendimenti fino all’80%. Il fondatore del sito è accusato di raccolta illegale di 11 miliardi di dollari