Arabia Saudita pagina 23
Un paese membro del cartello sarebbe pronto a cambiare rotta. Le quotazioni del greggio potrebbero tornare a salire, fino a…
ll Forex ha mandato il segnale di allarme più forte da 13 anni a questa parte. Sarebbe l’evento catastrofico numero uno per il mercato del petrolio.
NEW YORK (WSI) – L’Arabia Saudita ha fatto capire che farà di tutto per sostenere le quotazioni dell’oro nero. La produzione molto alta dell’Opec, l’organizzazione dei principali esportatori di greggio di cui Riyad fa parte, rispetto alla domanda è uno dei motivi per cui i prezzi sono in preda ai ribassisti da un anno a
Un deputato sardo lancia l’allarme su Facebook. La società italiana coinvolta si difende; “Esportazioni nel rispetto della legge”.
Il debito del paese passerà dal 6,7% di quest’anno al 50% del Pil entro il 2020.
ROMA (WSI) – Allarme dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sul trend del petrolio e sui bilanci dei paesi membri dell’Opec. La decisione del cartello dei paesi produttori di petrolio e l’ostinazione a limitare la propria produzione di greggio inaugurerà un periodo protratto di bassi prezzi e dunque di problemi di budget per diverse nazioni, secondo l’organizzazione parigina.Alcuni
Nonostante il taglio degli investimenti e il calo dei prezzi del greggio, l’a.d. di Saudi Aramco conferma che non ci sarà alcuna tregua
Secondo l’istituto di Washington, il paese arabo, sotto pressione per via del crollo del prezzo del petrolio, potrebbe essere nelle condizioni di non poter pagare la spesa pubblica.
Crollo petrolio prosciuga casse del paese, che torna sul mercato obbligazionario per recuperare 4 miliardi di dollari. Per fine anno, visto deficit pari al 7,5% del Pil.
Per via del crollo costante dei prezzi dell’oro nero, il regno sul Golfo ricco di risorse petrolifere sta riducendo il suo raggio d’azione.